Una mattinata che doveva scorrere ordinaria, tra studenti, pendolari e lavoratori diretti da Palermo a Trapani, si è trasformata in un viaggio ad alta tensione. L’autobus della Segesta partito alle 9 dal capoluogo ha iniziato a sbandare vistosamente lungo l’autostrada, zig zagando tra le corsie e urtando più volte i paletti rifrangenti nei tratti a doppio senso. A bordo, 22 passeggeri che in pochi minuti si sono ritrovati in un incubo. A riportare sangue freddo è stato uno dei viaggiatori, un medico, che dopo aver osservato la guida anomala si è avvicinato all’autista sostenendo che potesse sentirsi male. È stato proprio questo intervento a convincere il conducente ad accostare nei pressi dello svincolo per Segesta, evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Una pausa forzata lunga quasi un’ora, con il pullman fermo sulla piazzola mentre i passeggeri – scossi ma lucidi – contattavano la Polizia Stradale. Sul posto sono arrivate due pattuglie che hanno immediatamente sottoposto il conducente all’alcol test. La prima misurazione non ha lasciato dubbi: tasso alcolemico oltre i limiti, patente ritirata e denuncia. Nel frattempo la compagnia ha inviato un altro mezzo per completare il servizio, trasferendo i passeggeri, alcuni dei quali ancora visibilmente agitati dopo l’accaduto. Dalla Segesta è arrivata una nota di rammarico: l’azienda ha comunicato di aver disposto la sospensione immediata dell’autista e ha assicurato piena collaborazione con gli investigatori per accertare ogni responsabilità. Restano aperte le indagini della Polstrada, che dovrà chiarire come sia stato possibile che un conducente in tali condizioni fosse alla guida di un mezzo di linea.





