Daniela Vicari, mamma di Francesco Bacchi, il ragazzo di 19 anni di Partinico ucciso nel gennaio dello scorso anno fuori da una discoteca di Balestrate, torna a ribadire il suo pensiero, La donna lancia un accorato appello affinché il capo d’accusa venga modificato in omicidio volontario. Una mamma distrutta dal dolore che l’accompagnerà per tutta la vita ma decisa a ottenere giustizia per suo figlio. Andrea Cangemi, arrestato poche ore dopo, è attualmente accusato di omicidio preterintenzionale e si trova agli arresti domiciliari. Andrea Cangemi ha sostenuto di non aver avuto l’intenzione di uccidere, motivo per cui l’accusa iniziale è stata formulata come omicidio preterintenzionale. “Mio figlio è stato massacrato“, dice Daniela Vicari. “Le immagini delle videocamere di sorveglianza, i referti, tutto parla di una ferocia inaudita. Chi colpisce con quella violenza deve sapere di rischiare di uccidere. Chiediamo che venga riconosciuto l’omicidio volontario. “Una società malata che non tutela i suoi figli”.
L’omicidio di Francesco, come molti altri casi recenti, ha confermato una deriva di violenza che sembra inarrestabile. Ricordiamo la strage di Monreale e di recente l’omicidio del 21enne Paolo Taormina, freddato con un colpo di pistola alla nuca in via Spinuzza. La morte di Francesco si ripete, come è accaduto a Paolo Taormina, ucciso in pieno centro per futili motivi e con una brutalità disarmante. Quante madri dovranno piangere ancora? La battaglia di Daniela Vicari e della sua famiglia non è solo per la memoria di Francesco, ma si fa simbolo della richiesta di una giustizia più severa e, soprattutto, di un urgente intervento culturale e sociale per disinnescare questa “cultura della violenza” che affligge le nuove generazioni. La speranza è che il processo che seguirà, “Voglio solo giustizia per il mio Francesco”, sottolinea Vicari. Intanto a Palermo continuano risse e accoltellamenti anche in quelle chiamate zone rosse in una città in mano ai criminali.





