Non sarebbe scoppiata per caso la lite costata la vita a Paolo Taormina, il barman di 20 anni ucciso l’11 ottobre davanti al locale di famiglia all’Olivella. Secondo gli inquirenti, potrebbe essere stata una trappola organizzata per farlo uscire dal locale, dove è stato poi raggiunto da un colpo di pistola alla nuca esploso da Gaetano Maranzano, 28 anni, dello Zen, reo confesso. Il killer ha parlato di gelosia per presunti messaggi inviati alla compagna, ma la versione non trova riscontri. Le indagini della Procura si concentrano anche su tensioni tra gruppi della movida e possibili legami con lo spaccio nella zona dell’Olivella. Dai filmati emergerebbe una lite inscenata per attirare la vittima fuori. Al centro dell’inchiesta anche Vincenzo Viviano, amico di Maranzano, ripreso nei video mentre inizia la rissa: per lui si ipotizza il favoreggiamento e il concorso in omicidio. Gli accertamenti proseguono per chiarire se dietro il delitto ci sia stata premeditazione.





