Si è svolta ieri mattina al Quirinale la cerimonia ufficiale per la prima Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento nazisti, istituita con la legge n°6 del 13 gennaio 2025. L’appuntamento, alla vigilia della ricorrenza nazionale del 20 settembre, ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stato promosso dalle tre associazioni nazionali che curano la memoria degli italiani internati, deportati e reduci degli orrori nazisti. Particolarmente significativa la presenza della presidente della sezione ANEI di Alcamo, Anna Maria De Blasi, intervenuta sia come rappresentante istituzionale che come figlia e nipote di due ex internati militari italiani. «La memoria storica è un dovere che ci riguarda tutti – ha dichiarato –. Ricordare gli internati significa restituire dignità a chi ha vissuto l’orrore dei lager e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e della democrazia. Oggi la storia di mio padre e mio zio è finalmente riconosciuta». De Blasi ha sottolineato come la testimonianza di chi ha compiuto scelte coraggiose in tempi incerti rappresenti un seme di speranza. «Va rivolta la nostra riconoscenza a uomini che tanto hanno dato alla libertà e al benessere collettivo. Questa riconoscenza – ha concluso – non deve mai venire meno».






