La Procura della Repubblica di Trapani ha chiuso le indagini preliminari e ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per M. R., 28 anni, accusata di omicidio stradale aggravato. I fatti risalgono al 31 maggio 2024, giorno in cui perse la vita il ventiduenne palermitano residente a Carini, Tommaso Di Giacomo in un gravissimo incidente lungo la SS 187 a Buseto Palizzolo all’altezza del rifornimento di benzina.
Il procedimento, coordinato dalla sostituta procuratrice Giulia Mucaria, è stato avviato al termine delle indagini condotte dai Carabinieri che hanno raccolto elementi ritenuti gravi a carico della indagata. Secondo la ricostruzione, intorno alle ore 13 la donna, alla guida di una Fiat Panda, uscì da un’area privata per immettersi sulla statale in direzione Palermo. Non avrebbe rispettato la precedenza e si sarebbe immessa improvvisamente sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva la Peugeot condotta da Di Giacomo.
L’impatto frontale fu violentissimo e non lasciò scampo al giovane. La sua auto è andata a sbattere prima contro un muretto e poi contro un palo della luce. Nulla hanno potuto fare i soccorritori immediatamente accorsi sul luogo, Tommaso è morto sul colpo a causa delle gravissime lesioni riportate. Nell’atto il PM sottolinea come la donna avrebbe agito «con imprudenza, negligenza e imperizia nella condotta di guida», violando le più elementari regole di prudenza, cagionando la morte del povero Tommaso Di Giacomo». A suo carico viene inoltre contestata la violazione delle norme del Codice della Strada, aggravata dalle conseguenze irreversibili del sinistro.
Per i familiari di Tommaso, già riconosciuti titolari di un giusto risarcimento in sede civile, il rinvio a giudizio rappresenta un passaggio decisivo. Ora attendono che anche il processo penale confermi le responsabilità dell’imputata e dia una risposta forte e definitiva, in grado di rendere giustizia alla memoria di Tommaso.






