L’invito al sindaco Domenico Surdi da parte della democrazia cristiana, rappresentata dal segretario provinciale Giacomo Scala, è chiaro. “Crediamo che per il sindaco sia arrivato il momento di ammettere- dice Scala- che è necessario gettare la spugna per evitare ulteriori danni alla nostra comunità. Questa è la soluzione adeguata per il bene della città e non cercare posizioni di comodo quale l’integrare la Giunta con il Pd che deve ricordare bene tutto quello che ha detto e scritto della giunta pentastellata di Alcamo. È evidente che il Pd preferisce la poltrona alla correttezza”. “Da otto anni assistiamo ad Alcamo all’elogio dell’ignoranza inconsapevole e dell’arte della improvvisazione. Oggi, finalmente, anche alcuni dei più accaniti sostenitori di questo governo cittadino si sono dovuti arrendere di fronte all’evidenza di una gestione fallimentare della città”.
Lo dichiarano Giacomo Scala (segretario provinciale della DC a Trapani ed ex sindaco di Alcamo) e la segreteria comunale della DC. “Non è più sostenibile – prosegue – un governo che in otto anni non è stato capace di produrre un solo atto di pianificazione del territorio:
la revisione del piano regolatore attende ancora di essere portata in Consiglio e intanto si va avanti di variante in variante; il piano di utilizzo del Demanio Marittimo, portato in Consiglio per l’adozione, è stato emendato dagli stessi consiglieri che fanno riferimento al sindaco; il piano del traffico è ancora in stato embrionale, ma i tecnici incaricati della redazione, durante una seduta pubblica, hanno dichiarato che la pista ciclabile, così come realizzata, è pericolosa”.
Questo il contenuto principale della lettera di Scala che ribadisce :“Un governo che, a dispetto di quanto sbandierato in campagna elettorale, non ha fatto altro che mettere le mani nelle tasche dei cittadini: la TARI ha subito continui aumenti così come il servizio idrico. Aumenti a cui – continuano – corrisponde un peggioramento dei servizi resi. Un governo che in otto anni non ha realizzato nessuna opera pubblica, a meno che non si vogliano considerare tali due pezzetti di marciapiede e due parcheggi, insufficienti anche per un condominio, costruiti ad Alcamo Marina”.
Il sindaco vada a casa dice Scala. Per la lista Avanti con Surdi e il m5s è positivo “l’ingresso del Pd che ufficializza ad Alcamo un campo progressista di grande respiro aperto a tutte quelle forze civiche e non che hanno voglia di condividere questo percorso”. Si tratta, in proiezione alle prossime elezioni comunali, di creare un ampio fronte capace di fronteggiare il centrodestra.






