Un nuovo caso di tentato stupro alla Kalsa, Turisti aggrediti che finiscono in ospedale. Leggendo i mattinali cresce la paura e lo sbigottimento per una Palermo ormai in mano alla criminalità. Sempre più turisti presai di mira. Sempre più rapine consumate da giovanissimi sicuri di farla franca anche se individuati. Come era bellissima Palermo sino a qualche anno fa prima della esplosione delle movide sempre più selvagge e fuori legge, Come era bello passeggiare per Palermo dove andavano tante persone dei comuni vicini, Alcamo in particolare. Oggi si rischia tanto anche durante il giorno e bene che va quando vai a riprendere l’auto trovi un paio di vetri rotti, Alcol con decine di venditori abusivi e droga tanta che fa perdere la testa. Turisti in fuga da una città sempre più violenti.
Ora si riparla di rafforzamento delle pattuglie, interventi sempre più mirati e l’ipotesi di un confronto a breve con commercianti e operatori del turismo. Mentre la città è scossa da un’ondata di aggressioni, tentati stupri e rapine ai danni di italiani e stranieri, il prefetto Massimo Mariani dice: «Ci sono state situazioni che hanno suscitato allarme – afferma – ma allo stesso tempo ci sono stati anche arresti importanti, segno che gli sforzi stanno dando i loro frutti. E intanto i servizi di controllo sono stati ulteriormente rafforzati». Tra gli esempi citati, l’arresto di tre giovani di origine egiziana, due minorenni e un diciottenne, ritenuti responsabili di una lunga serie di rapine e borseggi nel centro storico, soprattutto ai danni di turisti. «Qualche settimana fa sono state arrestate diverse persone per le spaccate – ha ricordato Mariani -. Tra queste, appunto i tre egiziani». A
lla Kalsa, invece, si è arrivati rapidamente all’identificazione degli autori dell’assalto alla Cioccolateria Lorenzo e dell’aggressione al bar di via Alloro, dove quattro ragazzi – anche in questo caso due minorenni – sono stati denunciati per aver colpito con violenza il titolare, suo padre e l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, intervenuto per evitare la rissa. «In entrambi i casi – ha sottolineato il prefetto – sono stati prontamente identificati e quindi denunciati tutti i responsabili. In generale i numeri indicano una realtà un pochino diversa da quella che viene percepita dice il prefetto. Ma nonostante le rassicurazioni cresce la paura e risse






