CCR a Balestrate, incontro con l’amministrazione. Comitato: “Strada non adeguata ai mezzi pesanti”

Si è svolto giovedì scorso, presso la sala consiliare del Comune di Balestrate, un incontro tra il Comitato cittadino contrario alla realizzazione del Centro Comunale di Raccolta in contrada Tavolata e l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Vito Rizzo, dal presidente del Consiglio comunale Tonino Palazzolo, con la presenza dall’ing. Nicola Rizzo – progettista del CCR – e da alcuni membri della giunta e del consiglio, tra cui Benedetto Lo Piccolo, esponente della minoranza.

Il Comitato guidato da Salvatore Campo e nato spontaneamente a tutela della sicurezza e della vivibilità dell’area, ha ribadito le proprie ragioni contro la scelta della localizzazione del CCR in una zona urbanizzata e servita soltanto da una stretta strada interpoderale, inadatta al transito dei mezzi previsti. Citando i riferimenti normativi di settore – il Decreto Legislativo dell’8 aprile 2008 e il DM Ambiente del 13 maggio 2009 – i cittadini hanno sottolineato l’incompatibilità del sito con quanto previsto dalla legge, che impone la collocazione dei CCR in aree “servite dalla rete viaria di scorrimento urbano”, ovvero dotate di infrastrutture stradali adeguate e sicure, nella fattispecie ‘strade che spesso sono a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia’. Il sindaco ha ascoltato le istanze e si è impegnato a verificare la possibilità di individuare un sito alternativo.

Un’apertura che il Comitato ha accolto con prudente ottimismo, ma che non interrompe la mobilitazione: “Attenderemo una settimana – hanno dichiarato – poi, in assenza di soluzioni concrete, proseguiremo con le nostre azioni”. Al centro del dibattito non solo la questione tecnica, ma anche la trasparenza del processo decisionale. Una possibilità concreta di risoluzione potrebbe essere adeguare e riqualificare le strade di collegamento al CCR. Il confronto resta quindi aperto e il futuro del CCR in contrada Tavolata è tutt’altro che deciso.