Dopo la scarcerazione del principale indagato del giro di corruzione e malagestio al cimitero di Trapani, è arrivata anche la riammissione in servizio. Il segretario Generale del Comune di Trapani (responsabile unico dell’ufficio procedimenti disciplinari) ha infatti accolto ieri l’istanza dell’avvocato Fabio Sammartano, difensore dell’ex necroforo Mario Pizzurro, e riammesso in servizio il dipendente del comune di Trapani con effetto immediato. Il procedimento è scaturito dopo che nei giorni scorsi il tribunale del Riesame aveva disposto l’annullamento nei giorni scorsi dell’ordinanza cautelare del gip del Tribunale di Trapani.
L’indagine aveva provocato a Trapani parecchio scalpore. Oltre all’ex necroforo Pizzurro agli arresti domiciliari era stato posto anche Emanuele Renato Grimaudo, operaio considerato collaboratore del primo nelle attività illecite. Il GIP aveva disposto la sospensione per 12 mesi dall’esercizio dell’attività imprenditoriale per tre agenzie di onoranze funebri trapanesi: quelle di Vito Dolce, Vito Polisano e Giuseppe Colletta. Paolo Meduri, medico legale dell’ASP di Trapani, è indagato con l’accusa di aver redatto false attestazioni sulle condizioni delle salme. Un impianto accusatorio ppoi fortemente colpito dalle successive decisioni. Oltre al Riesame anche quelle dello stesso GIP del Tribunale di Trapani che ha revocato la misura interdittiva del divieto temporaneo d’esercizio dell’attività per le agenzie funebri coinvolte, accogliendo quindi le istanze presentate dai legali. In particolare, Vito Polisano è stato escluso da ogni responsabilità penale ed è stato invece iscritto come persona offesa dal reato di concussione





