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Il sindaco Salvo Lo Biundo ricostituisce il nucleo di valutazione e lo fa utilizzando il manuale Cencelli, dando spazio all’interno in questo organismo a chi lo ha supportato durante la campagna elettorale raggiungendo anche un discreto numero di voti ma non è riuscito nella conquista di uno scranno al consiglio comunale. L’organo, secondo una ben precisa determina sindacale, è infatti composto oltre che dal presidente, il dirigente del Comune Paolo Barranca, da altri due componenti: Fabio Bosco e Nicola Degaetano, entrambi di professione avvocati. Il primo si è candidato alle scorse amministrative nella lista civica “Libertà e solidarietà-Uniti per Partinico”, ottenendo 107 voti; il secondo invece si è schierato all’interno della lista civica “Partinico Futura”, arrivando ad ottenere 93 suffragi e tra l’altro consigliere uscente avendo sostenuto nella scorsa legislatura sempre l’attuale primo cittadino. Il nucleo di valutazione ha lo scopo di verificare la realizzazione degli obiettivi individuali e collettivi dell’Ente e dei risultati raggiunti dal personale titolare di posizione organizzativa e l’assolvimento degli obblighi di pubblicazione. In più valuta anche le perfomance dei dipendenti, cosa di non poco conto dal momento che da questa valutazione dipendono poi i premi assegnati dal Comune. Non sono mancati i commenti polemici specie su facebook dove esponenti politici e semplici cittadini non hanno gradito questo modus operandi del primo cittadino. I commenti sono stati tutti dello stesso tenore e in particolare è stato messo in dubbio che le scelte siano state fatte per meriti e competenze acquisite dai professionisti. Nella determina il sindaco spazza subito ogni polemica: “I due membri esterni nominati – sottolinea – sono in possesso dei requisiti di professionalità e competenza previsti dal vigente regolamento comunale in materia e gli stessi riscuotono la fiducia dell’amministrazione”. Il ruolo del Nucleo di valutazione non è la prima volta che viene messo in dubbio. Molto rumore fece la decisione, presa dallo stesso organismo nel 2012, che portò alla promozione di tutti i responsabili di Settore del Comune nonostante non fosse stato raggiunto l’obiettivo principale, e cioè il rispetto del patto di stabilità. In quel caso arrivarono i fondi a cascata dell’indennità di risultato per tutti i dirigenti, ovvero il “premio” per l’attività svolta nel corso del 2011 che è correlato al raggiungimento degli obiettivi.