Dalla Calabria a Mazara con un chilo di cocaina nel motore: tre arresti e maxi sequestro

Un asse dello spaccio che collegava direttamente la Calabria alla Sicilia è stato spezzato dagli uomini del Commissariato di Polizia di Mazara del Vallo. L’operazione, culminata nella giornata del 23 gennaio 2026, ha portato al sequestro di oltre 2,3 chilogrammi di droga e all’arresto di tre persone, mentre una quarta è stata denunciata a piede libero. Un colpo durissimo al mercato locale: se immessa sulle piazze di spaccio, la sostanza stupefacente avrebbe fruttato oltre 200.000 euro.

L’indagine è scattata grazie a una meticolosa attività info-investigativa. Gli agenti avevano ricevuto segnalazione di una Fiat Panda, in arrivo dalla Calabria, diretta verso un’abitazione specifica a Mazara per consegnare un carico di cocaina. Nel primo pomeriggio del 23 gennaio, i poliziotti hanno predisposto un servizio di appostamento, attendendo che il veicolo giungesse a destinazione.

Non appena l’auto si è fermata per l’incontro con il destinatario mazarese, è scattato il blitz. Nonostante l’apparente normalità, il nervosismo e il pallore dei due occupanti — un uomo incensurato e una donna con precedenti specifici, entrambi reggini — hanno spinto gli agenti a una perquisizione minuziosa. La sorpresa è arrivata dal vano motore: sotto la paratia del parabrezza era nascosto un involucro rettangolare contenente 1,060 kg di cocaina pura. All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti anche piccoli quantitativi di crack e un proiettile calibro 7.65.

L’operazione non si è fermata ai corrieri calabresi. La Polizia ha immediatamente esteso i controlli alle abitazioni dei presunti complici locali:

  • Il primo destinatario: Nell’abitazione del soggetto che aveva accolto la Panda è stato rinvenuto un panetto di hashish da 73 grammi. L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

  • Il secondo basista: La perquisizione in casa di un altro mazarese ha rivelato una vera e propria base di stoccaggio. Qui gli agenti hanno sequestrato altri 615 grammi di cocaina, mezzo chilo di marijuana e 50 grammi di hashish.

Al termine delle operazioni, i due corrieri e il secondo mazarese sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. L’accusa per tutti è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del concorso e, per i calabresi, della detenzione illegale di munizioni.