Emergenza clima. In Sicilia agricoltura in crisi e turismo a gonfie vele

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Il mese di ottobre ha fatto registrare il record di siccità. Queste anomalie  non fanno che confermare l’evidenza: i cambiamenti climatici. I terreni sono duri come pietre. Gli agricoltori non possono fare quei lavori necessari per la smina. I prezzi della frutta e verdura sono alle stelle a causa del notevole calo della produzione che si aggirerebbe attorno al 50 per cento. Nei giorni scorsi l’autorità regionale il bacino ha pubblicato la situazione degli invasi sempre più vuoti. In un mese gli invasi siciliani si sono svuotati di circa 32 milioni di metri cubi di acqua. Oggi mancano all’appello oltre 20 milioni di metri cubi di acqua. Buona parte degli invasi sono già in emergenza. Nel Poma la situazione non è così grave per come accade in altri invasi in particolare della Sicilia orientale. Se le piogge invernali e primaverili non saranno abbondanti la prossima estate sarà molto difficile per campagne e approvvigionamenti nelle città. La terra è spaccata per come in estate dicono alla Coldiretti Sicilia ed è ferma la semina dei foraggi che di solito avviene tra il 15 novembre e il 15 dicembre. Ma se non piove non si può seminare. Gli allevatori sono in grossa difficoltà e sono costretti ad importare il foraggio dal nord Italia.

Ricordiamo che nella recente vendemmia si è registrato un calo del 40 per cento a causa della peronospora causata da fattori climatici. Soffrono gli agrumi per le difficoltò nell’irrigazione. E mentre l’agricoltura è a secco la legge di riforma dei consorzi di bonifica è caduta nel dimenticatoio. Ma con questi andamenti climatici è in ginocchio non solo l’agricoltura ma anche il commercio. I negozi di abbigliamento non vendono capi invernali. Secondo Federmoda oltre il 90 per cento della merce autunnale e invernale rimane sugli scaffali. Lamentele per il black friday con una settimana di sconti selvaggi da parte dei negozi on line. Ma ci sono settori in cui il bel tempo è una risorsa.  Alberghi, case vacanze e b&b stanno lavorando benissimo anche a novembre. Si è cercato di vendere un brand Sicilia estate tutto l’anno. Insomma questa estate che non finisce mai, ma che sembra agli sgoccioli, ha mandato in crisi  settori portanti dell’economia siciliana ma il turismo va a gonfie vele