Non si dipana il dubbio attorno alla procedura per i lavori alla sorgente di Cannizzaro. Ieri pomeriggio all’incontro al Genio civile di Palermo, promosso dal deputato regionale Mimmo Turano, non si è presentato il Comune di Alcamo per l’impossibilità a inviare un proprio rappresentante. Presente soltanto il Comune di Partinico con il suo responsabile del Settore Urbanistica, Anna Maria Rizzo, che ha ribadito che non ritirerà l’ordinanza di sospensione dei lavori alla sorgente. L’alto burocrate ha ribadito la posizione del suo Comune davanti ai tecnici del genio civile palermitano: “Abbiamo notizie che alla sorgente di Cannizzaro si sta effettuando un intervento di tipo strutturale – ha evidenziato – motivo per cui serve il parere del genio civile. Se così non fosse chiediamo allo stesso genio civile di mettere per iscritto che effettivamente il proprio parare non serve ed io all’istante sono pronta a ritirare l’ordinanza”. Ad oggi però l’ordinanza resta in vigore ed oramai il tempo stringe: è stata infatti emanata lo scorso 18 agosto e sono stati dati 30 giorni di tempo al Comune di Alcamo per sospendere i lavori e ripristinare lo stato dei luoghi. Dal suo canto il genio civile ieri non è stato in grado di pronunciarsi. Attenderà la prossima settimana i chiarimenti da parte del Comune di Alcamo, che al contrario è convinto che il parere non sia assolutamente necessario, con contestuale relazione dei lavori che si stanno effettuando alla sorgente. Solo in quel caso il genio civile sarà in grado di prendere una posizione. “Rimango molto preoccupato allo stato attuale delle cose – ha evidenziato il parlamentare Turano – perchè ad oggi l’ordinanza del Comune di Partinico è in vigore e scadrà da qui a qualche giorno. Ieri sarebbe stata l’occasione per potere verificare i dubbi e confrontarsi direttamente tra le parti ma l’assenza di un rappresentante del Comune di Alcamo ha fatto saltare questo appuntamento. Mi auguro solamente che abbia ragione il municipio alcamese considerando che la sorgente di Cannizzaro è assolutamente indispensabile in un momento di forte crisi idrica in città. Un eventuale stop ai lavori sarebbe una catastrofe per la nostra città”. Nello specifico il Comune di Partinico, territorio in cui ricade la sorgente da cui attinge la vicina Alcamo, ha emanato un provvedimento in cui intima al municipio alcamese di sospendere gli interventi e fa espressamente “divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi”. In particolare a prendere posizione è stato il Suap partinicese, lo sportello unico delle attività produttive: “Dagli esiti delle conferenze di servizi – scrive il responsabile del procedimento per conto del Comune di Partinico, Gerardo La Franca – è stata accertata la modifica sostanziale dell’acquedotto Cannizzaro e i lavori risultano privi del necessario parere dell’ufficio del genio civile di Palermo, soggetto competente alle concessioni e derivazioni di acque pubbliche nella Regione Sicilia”. Questi lavori sono stati avviati dal Comune di Alcamo per potere migliorare l’efficientamento energetico della sorgente da cui poter attingere all’incirca una trentina di litri di acqua al secondo.

Share.
SHARE
OR
SCARICA LA NOSTRA APP