Appalto approvato e inviato all’ufficio gare dell’Urega della Regione senza alcuna modifica. Monta la protesta ad Alcamo e Calatafimi per il futuro attorno alla gestione del servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti: in questi due paesi rischiano seriamente di saltare almeno una cinquantina di posti di lavoro, 40 ad Alcamo e la restante parte nella vicina Calatafimi. Preoccupazioni fondate dal fatto che i rispettivi Comuni hanno mandato in gara un piano di gestione che prevede fortissimi tagli economici: solo ad Alcamo ben 1,4 milioni di euro all’anno rispetto all’attuale costo annuale. Preoccupazioni che i sindacati avevano già espresso qualche settimana fa alle due amministrazioni comunali strappando l’impegno che l’impalcatura del bando si sarebbe rivista ed invece alla fine venerdì è stato approvato tutto di fretta e furia senza variare di una virgola il contestato piano. Questo a causa di un’accelerazione richiesta dalla stessa Srr Trapani Nord, società di cui fanno parte per l’appunto Alcamo e Calatafimi insieme ad altri Comuni della provincia, per evitare il rischio di un commissariamento da parte della Regione. Una situazione che ha fatto esplodere la rabbia degli operai che attraverso le loro rappresentanze sindacali unitarie hanno deciso di indire per martedì e sabato della prossima settimana delle assemblee, come quella di venerdì scorso, motivo per cui si prevedono contrazioni al servizio di raccolta della spazzatura porta a porta. Già lo scorso 14 aprile ad Alcamo molte zone del centro storico e della periferia sono rimaste scoperte dal servizio e i sacchetti non sono stati raccolti. Per di più è stata inviata una lettera di “raffreddamento” in cui si preannunciano possibili scioperi con veri e propri blocchi del servizio in un prossimo futuro. Venerdì i lavoratori si sono riuniti ad Erice sotto la sede della Srr Trapani Nord. I sindacati hanno chiesto un incontro con i vertici della società e con gli amministratori locali: “Le preoccupazioni restano purtroppo riguardo alle possibili perdite di posti di lavoro – afferma il segretario della Cgil di Alcamo, Giuseppe Favara -. Abbiamo sollecitato l’istituzione di un tavolo permanente in prefettura a Trapani in modo da potere ragionare rispetto a cosa si può fare con la ditta che vincerà l’appalto della raccolta rifiuti. Chiederemo delle clausole ben precise e un impegno dei sindaci a farsi garantire il mantenimento dei livelli occupazionali”. “I lavoratori e le rappresentanze sindacali unitarie – aggiunge Antonino Scurto, rsu del cantiere di Alcamo della Cisl – non sono più disposti ad attendere le decisioni dalle stanze dei bottoni, per questo abbiamo deciso di convocare le assemblee e di inviare la lettera di raffreddamento”. Più ottimista l’assessore all’Ambiente del Comune di Alcamo, Roberto Russo: “Il dialogo tra amministratori, Srr e sindacati continua – precisa – e lo scambio di informazioni ridimensiona le preoccupazioni che esasperano i lavoratori”.

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