Vescovo Raspanti positivo, aveva ricevuto la seconda dose di Pfizer. Curia di Acireale in quarantena

Il vescovo di Acireale, l’alcamese Antonino Raspanti, è risultato positivo al covid. Lo ha reso la stessa diocesi acese in una nota-stampa diffusa ieri, anche e soprattutto, per tutelare le persone che sono state vicine all’alto prelato che, negli ultimi giorni, aveva celebrato alcune cresime.

Il vescovo alcamese non aveva accusato e non accusa tutt’ora, alcun sintomo, ma si era sottoposto al tampone molecolare per poter partecipare alla prossima riunione dell’assemblea generale della CEI (Conferenza Episcoplae Italiana) che vede riuniti, in Vaticano, 200 vescovi provenienti da ogni dove.

Monsignor Raspanti, non appena ricevuto l’esame del tampone, si è ritirato nel suo appartamento, in vescovado, al fianco della cattedrale, ed ha continuato di buona lena a lavorare on-line per evitare il diffondersi del virus fra i suoi collaboratori e fra i fedeli che, ogni giorno, si recano a trovarlo.

Il capo della Chiesa di Acireale, ordinatosi sacerdote il 7 settembre 1982 nella Basilica di Maria Assunta di Alcamo, aveva ricevuto anche la seconda dose di vaccino Pfizer il 15 maggio scorso. Nonostante questo ha sempre rispettato con massima attenzione tutte le disposizioni anti-contagio. Nei suoi spostamenti in aereo ha inoltre sempre utilizzato la doppia mascherina.