Trentasei anni fa la Strage di Alcamo Marina

    Commemorata oggi ad Alcamo Marina la Strage della Casermetta che avvenne trentasei anni fa. Alla presenza del Vescovo di Trapani, Monsignor Francesco Miccichè ch3 ha officiato la messa alla Chiesa di Maria Ausiliatrice di Alcamo marina, il Comando dell’Arma ha deposto nua corona di fiori così come il Comune di Alcamo.

     

    L’appuntato Salvatore Falcetta e il carabiniere Carmine Apuzzo furono assassinati la notte del 27 gennaio del 1976 da un commando nela casermetta dei Carabinieri di Alcamo marina oggi non più esistente. In questi giorni si sta intanto celebrando a Reggio Calabria il processo di revisione che gli imputati condannati del tempo hanno richiesto e ottenuto. A finire sotto inchiesta furono quattro giovani alcamesi e un partinicese poi deceduto. Così come Giuseppe vesco che fu trovato ufficialmente suicida in carcere dopo il suo arresto. Gli altri imputati si sono sempre dichiarati innocenti dopo una prima confessione poi ritrattata. L’unico a finire in carcere però è stato Giuseppe Gulotta che dopo essersi professato sempre innocente ha ottenuto la revisione del processo su richiesta dell’Avvocato Saro Lauria che cura Il progwetto Innocenti. Stessa revisione del processo hanno ottenuto Gaspare Santangelo e Giuseppe Ferrantelli che però vivrebbero da molti anni in Brasile mentre giusepe Mandalà di Partinico morì anni di morte naturale.

     

    La revisione del processo, dopo una serie di condanne e assoluzioni degli imputati, è arrivata dopo la clamorosa rivelazione dell’ex Brigadiere dei Carabinieri Renato olino, a suo tempo sottufficiale del reparto antiterrorismo di Napoli e inviato a indagare sulla strage. Indagini condotte dal Colonnello dei Carabinieri Giuseppe Russo a sua volta assassinato dai Corleonesi nel 1979 a Ficuzza vicino Palermo.

     

    Secondo le dichiarazioni di Olino, oggi non più nell’Arma, le confessioni degli imputati furono estorte con metodi duri e torture nella Caserma di Sirignano. Lo stesso olino a seguito di quelle indagini e a suo dire modi di operare, si dichiarò non d’accordo con le modalità e si congedò e pochi anni fa ha deposto le sue verità che hanno portato alla riapertura del processo.

     

    Stamattina oltre ai Carabinieri con il Colonnello Dini del Comando di Trapani, anche i Carabinieri di Alcamo e di Castelvetrano e Trapani, la Guardia di Finanza, la Polizia, i Vigili Urbanii Vigili del Fuoco, la Marina e le rappresentanze civili e militari dello Stato oltre all’associazione nazionale carabinieri di Alcamo.