Trapani, partita campagna di vaccinazione antinfluenzale

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Partita ieri la “Campagna di vaccinazione antinfluenzale e anti-pneumococcica” nel trapanese. Effettuata presso i centri vaccinali dei presidi sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, la vaccinazione è diretta alla prevenzione delle malattie respiratorie acute ed è gratuita per gli over 64 e per i soggetti a rischio. Sono considerati tali coloro che soffrono di particolari patologie croniche, il personale sanitario e parasanitario, i ricoverati presso presidi ospedalieri e case di cura, gli appartenenti a pubblico interesse collettivo come le forze dell’ordine e gli extracomunitari sbarcati sulla coste siciliane e ospitati nei centri d’accoglienza del nostro territorio. L’influenza è una malattia infettiva che si presenta durante la stagione invernale, è altamente contagiosa e caratterizzata da una rapida diffusione nella popolazione, e rappresenta un rischio per la salute, in particolare per gli anziani e per le persone affette da malattie croniche nelle quali, all’infezione virale primaria, possono far seguito complicanze, talora anche gravi. L’influenza determina inoltre elevati costi a carico della comunità, sia in termini di spesa sanitaria – farmaceutica ed ospedaliera – che di costi sociali, per le assenze dal lavoro per cure proprie e dei familiari; inoltre il ricorso all’ospedalizzazione per il trattamento di forme influenzali, anche non complicate, soprattutto in persone anziane comporta serie ripercussioni sulla ricettività dei reparti ospedalieri. Se è impossibile stabilire in anticipo quanto sarà diffusa l’influenza stagionale del prossimo inverno, si sa però che ogni anno in Italia colpisce dai 6 ai 9 milioni di persone e, soprattutto in soggetti anziani e affetti da patologie croniche, può avere anche esiti letali. Secondo alcune stime, infatti causerebbe circa otto mila morti all’anno, il doppio di quelle per incidenti stradali. Il mezzo attualmente più efficace per contrastare la malattia rimane la prevenzione attraverso la vaccinazione, che peraltro ne limita anche la diffusione nella comunità. Poche sarebbero le reali controindicazioni: lattanti sotto i sei mesi di vita, soggetti che hanno già avuto una reazione allergica grave al vaccino o a una sua componente. Mentre in caso di malattia grave in corso, la vaccinazione va solo rinviata. La mancata offerta della vaccinazione, fa sapere l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, può anche configurare l’ipotesi di omissione di atto sanitario con le conseguenti responsabilità a carico di chi la determini a qualunque titolo. “L’influenza ogni anno rappresenta un importante problema di sanità pubblica – ha spiegato il direttore generale dell’ASP Fabrizio De Nicola – perché ogni volta questo tipo di epidemia colpisce dal 5 al 10% della popolazione e l’84% di questi riguarda persone di età uguale o maggiore di 64 anni. La vaccinazione è correlata in maniera significativa con il miglioramento della qualità della vita di questi soggetti, ma anche con una riduzione dei ricoveri e delle mortalità”. In questa campagna vaccinale potrà essere offerta in co-somministrazione con il vaccino antinfluenzale, una dose di vaccino anti-pneumococcico ai soggetti aventi diritto. La campagna si concluderà il 20 gennaio 2015.