Trapani, lavoro e legalità: le testimonianze di giovanissimi imprenditori

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In piedi, in silenzio per esprimere solidarietà a chi ha gettato la spugna a causa della crisi economica nella disperazione del suicidio, a coloro che rischiano di perdere la speranza nel futuro, vicini a chi vive il travaglio di vincere la paura per fare impresa nella legalità sottraendosi alle logiche del clientelismo e della criminalità organizzata. Si è concluso così sabato sera il secondo incontro “Fly with me…follow me. I giovani protagonisti nelle istituzioni” che ha affrontato il tema di lavoro e legalità. Presso il salone della Camera di Commercio di Trapani – la “casa delle aziende” – i giovani si sono confrontati con il presidente di Confindustria Gregory Bongiorno, il presidente di Coldiretti Vincenzo Cruciata e alcuni giovanissimi imprenditori che hanno scommesso sull’agricoltura sostenibile e sulla cultura gastronomica coniugando rispetto per la tradizione, semplicità e innovazione. “E’ importante conoscere le realtà veramente produttive del territorio. Tutto ciò che è impresa produce lavoro ma spesso è difficile superare la sordità istituzionale di uno stato appesantito da una burocrazia soffocante”. ha detto nel suo saluto il vice-presidente della Camera di Commercio Luigi Giacalone. Di un’altra presenza soffocante, quella della criminalità organizzata anche nell’agricoltura con sacche di sfruttamento e di illegalità molto forti ha parlato il presidente di Coldiretti Vincenzo Cruciata che ha sottolineato il ruolo strategico dell’agricoltura per lo sviluppo del territorio. L’applauso più lungo è stato per Gregory Bongiorno che ha raccontato il suo percorso umano e professionale fino a quei “tre minuti di orologio” in cui ha raccontato: “d’istinto ho trasformato il mio diritto alla paura in diritto al coraggio, chiamando la Polizia di Stato e denunciando gli estortori che erano venuti per chiedermi il pizzo”. Sono qui per dirvi che si può fare – ha continuato l’imprenditore castellammarese – che gli amici che si trovano dopo le scelte , come quella che ho fatto io, sono gli amici veri. Sono qui per convincervi che non si può pensare di fare impresa senza affrancarsi da questo cancro che ha mortificato la nostra terra. Quello che i media ci raccontano sul condizionamento dell’economia da parte di Matteo Messina Denaro è mortificante e insopportabile, impedisce lo sviluppo e allontana gli investimenti”. Bongiorno si è anche soffermato sulle eccellenze del nostro territorio, sulle esperienze positive spesso poco conosciute e ha invitato i giovani ad “allargare mente e a fare esperienze internazionali come per esempio il “Summer job” all’estero. Infine dopo le testimonianze dei giovani imprenditori tra cui i due alcamesi Mauro Bologna e Gaetano Lipari e Pierfilippo Moalli della provincia di Varese-  che ha realizzato un innovativo sistema di coltivazione di ortaggi a Fulgatore – il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha chiuso l’incontro invitando a riscoprire la dignità di quello che siamo, “senza ripiegare nelle logiche del clientelismo, rifiutando ogni forma d’illegalità”. “scovo – deve essere la terra dell’impegno e non della lamentela sterile. Siamo vicini a tutti coloro che trasformano la paura in coraggio, a tutti gli imprenditori che hanno trovato il coraggio di rifiutare il condizionamento della criminalità e alle loro famiglie, a coloro che in questo momento vivono il travaglio della scelta perché trovino lo stesso coraggio e questo coraggio sia contagioso!”. Il prossimo incontro di “Fly with me..follow me” verterà su “sport e condivisione” con Anne Marie Collart Morace. E si terrà il 20 Maggio, stesso giorno in cui è attesa la sentenza al processo contro gli estortori del presidente di Confidustria Trapani. “Quel giorno Gregory faremo il tifo per te” – hanno detto i giovani al termine dell’incontro.

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