Torna il Marrobbio a Mazara, danni limitati

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Si è ripetuto ieri pomeriggio a Mazara del Vallo il fenomeno del Marrobbio. L’improvvisa, imprevedibile e sostanziale variazione del livello del mare che comporta per la città, ed in particolar modo per il Fiume Mazaro, un innalzamento del livello delle acque con una loro fuoriuscita dagli argini. Il fenomeno, registrato ieri pomeriggio, a differenza di quelli verificatisi negli ultimi anni ha coinvolto, oltre al Fiume, vaste aree della costa di Tonnarella e San Vito, con sbalzi di maree tali che le acque hanno, per diverse ore, continuamente fatto avanti ed indietro sulla battigia con ripiegamenti di oltre trenta metri. Un fenomeno che a memoria pochi ricordano di tale proporzioni. Fortunatamente i danni registrati sono stati contenuti in rapporto alla potenza del fenomeno, con le piccole imbarcazioni da diporto, fissate lungo le rive del Fiume i cui ormeggi hanno retto a fatica. I mazaresi convivono con il fenomeno del Marrobbio sin dall’antichità, tant’è che gli arabi quando sbarcarono a Mazara del Vallo chiamarono il Mazaro “il fiume posseduto” ma la stranezza del fenomeno è che questa volta si è presentato in estate, mentre i periodi preferiti per il verificarsi è la primavera o l’autunno. Non ci sono ancora spiegazioni scientifiche certe sulla natura del fenomeno, ma pare che il fenomeno si ripresenti di solito quando che il cielo è nuvoloso prossimo ad un cambiamento di tempo, ovvero nel momento in cui il vento cambia la sua direzione nella parte opposta (es. dallo scirocco al maestrale, perciò, dall’aria calda all’aria fredda). L’amministrazione comunale mazarese ha posto grande attenzione sulla problematica e proprio per lenire i potenziali effetti distruttivi del fenomeno è stato ottenuto un ingente finanziamento dal Ministero dell’Ambiente per l’escavazione del letto del fiume i cui lavori sono ormai in procinto di essere appaltati. Il progetto redatto dal Genio Civile Opere Marittime prevede una prima tranche di finanziamento di 2,2 milioni di euro già spendibili. Con l’escavazione del letto del Fiume sarà consentito un maggior pescaggio che determinerà una minore irruenza del Marrobbio ogni qual volta il fenomeno si presenti. Lo sviluppo del fiume è stato oggetto di altri interventi: il rifacimento della banchina Pammilo e la realizzazione della banchina Ducezio, e il ritorno della ‘chiatta’. È intenzione dell’amministrazione comunale, come più volte annunciato trasformare presto il Mazaro “in un incantevole porto turistico per imbarcazioni da diporto”, al centro di un “nuova e florida economia.

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