Tassa sull’acqua, maxi aumento ad Alcamo per numerosi utenti

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Bollette pazze o maxi aumento della tassa comunale sull’acqua? L’interrogativo è legittimo alla luce della lettura delle somme da pagare che hanno fatto sobbalzare numerosi alcamesi. Tante le segnalazioni e tanti gli interrogativi. E’ mai possibile, facciamo un esempio, che un utente puntuale con i pagamenti si veda notificare una tassa di 184 euro, quando lo scorso anno ha versato nelle casse comunali una cinquantina di euro? Nella bolletta è contenuto il costo dell’utenza  in metri cubi con fogna e depurazione. “Per avere spiegazioni si può chiedere- dice l’assessore alle Finanze Vittorio Ferro -un appuntamento con l’Ufficio acquedotto che si trova nel Palazzo di vetro. Il documento notificato in questi giorni  agli utenti riporta l’importo dovuto per la fornitura del servizio in saldo 2023 con le tariffe approvate dal Comune”. “Per il 2023 la previsione di incasso dei consumi è di tre milioni e 420 mila euro per oltre 15 mila utenze. Previsto per il 2024 un incasso di tre milioni e 600 mila. Negli ultimi tempi portata avanti la lotta all’evasione” conclude l’assessore Ferro. Lo scorso dicembre il consiglio comunale di Alcamo ha approvato il nuovo regolamento idrico integrato che rivoluziona anche il rapporto con il cittadino. Il regolamento è suddiviso in due sezioni: una dedicata alla parte idrica e alla fatturazione dei consumi ed una alla parte dedicata alla rete fognaria e alle relative autorizzazioni allo scarico. Il nuovo regolamento prevede fra l’altro che sarà il Comune ad eseguire le opere di allaccio o di manutenzione, chiedendo al cittadino il pagamento delle spese relative alle opere stradali sostenute per la esecuzione dell’allaccio. Per le maxi bollette in corso di notifica alcamesi si presenteranno negli uffici comunali per chiarimenti che debbono essere dati da Comune con la massima celerità perché la rata unica dovrà essere pagata entro il prossimo trenta aprile.  Resta sulla carta invece l’iniziativa di tre anni fa quando il comune di Alcamo ha deciso di avviare la sostituzione dei vecchi contatori con nuovi per leggere i consumi di acqua che, attraverso un computer, non sarebbe stato più necessario che l’impiegato girasse per le abitazioni per rilevare i numeri dei consumi. Sono state circa duemila le lettere recapitate a fine dicembre 2021 ma ancora il Comune non aveva predisposto computer e altro per leggere automaticamente i consumi. Tutto si è quindi arenato. Intanto a causa della siccità occorre fare un uso parsimonioso dell’acqua, distribuita ogni 4-5 giorni per poche ore.