Surdi incontra gli alcamesi, pochi cittadini in piazza. Ragazza protesta per l’ambiente

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Non molti alcamesi hanno preso parte, sabato sera, all’assemblea cittadina indetta dal sindaco Domenico Surdi, per fare il punto sull’attività svolta e per confrontarsi con la cittadinanza. Una scarsa affluenza che conferma la disaffezione, verso la cosa pubblica, non soltanto ad Alcamo ma anche nel resto della regione. Ne sono conferma i dati dell’affluenza alle urne che, elezione dopo elezione, continuano vertiginosamente a scendere. Alla serata ha preso parte anche il presidente del consiglio comunale Baldo Mancuso che ha sottolineato come l’assise cittadina si sia riunita, dall’inizio del mandato, ben 110 volte e che abbia approvato delibere importanti e pesanti quali lo schema di massima del nuovo PRG. Segnalata anche la riduzione dei costi della politica, con il taglio del 10% ai gettoni di presenza e il reinvestimento delle somme nel bilancio partecipato nonché ricordata l’approvazione di numerosi regolamenti comunali. Il primo cittadino Domenico Surdi, dopo avere esternato soddisfazione per la realizzazione di alcune rotatorie, ha voluto autocompiacersi per essere riuscito a diminuire l’attesa dell’erogazione dell’acqua con i turni scesi a tre giorni, in alcuni casi anche a due. Trattati poi gli argomenti relativi alla raccolta dei rifiuti. Il primo cittadino si è complimentato con la cittadinanza per come ha reagito alla recente emergenza causata dalla chiusura delle piattaforme di stoccaggio dell’organico. L’analisi della situazione non poteva sorvolare sulla stabilizzazione dei precari che, per circa un centinaio, rischiano il licenziamento. Un problema, secondo Surdi, causato dal fatto che molti di questi lavoratori sono in possesso di un contratto di sole 18 ore e per questo difficili da stabilizzare. Il primo cittadino alcamese ha anche comunicato i lavori per l’efficentamento energetico e per la riduzione dei consumi e dei livelli di CO2. A proposito di tali argomenti, nel corso dell’assemblea una giovane alcamese, Giorgia Adragna, del gruppo di “Friday for Future” ha realizzato un’attività dimostrativa con un istallazione creata per sensibilizzare i cittadini sull’emergenza climatica  e sull’invasione della plastica nei nostri mari. L’opera era composta da meduse realizzate con bottiglie di plastica riciclata. In primo momento la polizia municipale ha provato a dissuadere la ragazza invitandola a smontare tutto. Poi, però, è prevalso il buon senso e la giovane alcamese ha potuto continuare a portare avanti la sua azione volta a preservare il nostro pianeta dall’inquinamento.