Sorvegliato speciale continua a frequentare pregiudicati

Il 7 gennaio scorso i Carabinieri della stazione di S. Giuseppe Jato hanno tratto in arresto Ignazio Bruno, sangiuseppese, di 40 anni, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, in seguito alla condanna per due estorsioni commesse con l’aggravante del metodo mafioso.

L’uomo, sottoposto ormai da un anno ai controlli dei Carabinieri, era tenuto ad osservare tutte le prescrizioni derivanti dalla misura di prevenzione inflittagli che, oltre a impedirgli di lasciare la sua abitazione in orario notturno e di allontanarsi dal comune di residenza, prevedevano che non incontrasse abitualmente altri pregiudicati o persone sottoposte ad analoghe misure di prevenzione. Bruno, invece, aveva continuato, incurante, a frequentare gli stessi ambienti dove era presumibilmente maturata la sua pericolosità sociale. Dal mese di settembre 2011 ad oggi i militari di S. Giuseppe Jato e S. Cipirello, avevano infatti preso nota di tutta una serie di circostanze in cui era stato visto insieme ad altri pregiudicati tra cui, in particolare, la bottega di un barbiere al centro di S. Giuseppe Jato dove si recava ogni mattina.

Dopo aver analizzato attentamente la sua condotta, i Carabinieri hanno arrestato l’uomo.

Tradotto dinanzi al giudice per il rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e Ignazio Bruno è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo fissato per il 17 gennaio.