Segesta, sold-out in teatro. Grandioso Giannini

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Per la prima volta nella sua lunga e luminosissima carriera si è esibito al teatro antico di Segesta. Una spinta in più alle sue eccezionali capacità attoriali e recitative, ma anche alla sua simpatia, con le quali Giancarlo Giannini ha estasiato il numerosissimo pubblico presente sui gradoni del plurimillenario teatro che sorge in cima a Monte Barbaro. Nella settimana di chiusura del cartellone principale del Calatafimi Segesta festival Dionisiache, diretto ancora una volta da Nicasio Anzelmo, è arrivato l’omaggio a Shakespeare, Le Parole Note, e quindi il connubio fra la recitazione di Giannini e la musica del Marco Zurzolo Quartet. Un singolare incontro di letteratura e musica: l’attore, particolarmente esperto nell’analisi della parola, ha recitato una serie di brani e poesie: da Pablo Neruda, Garcia Lorca e Marquez, ai più classici come Shakespeare e Salinas. Vari autori con al centro un filo conduttore, quello che collega amore, donna, passione e vita. Giancarlo Giannini è stato accompagnato da una serie di brani inediti del sassofonista napoletano Marco Zurzolo, suonati dal suo quartetto. Davvero unica l’interpretazione dell’esperto attore ligure, nato a La Spezia, voce calda e penetrante, che ha condotto gli spettatori verso “atmosfere” mistiche, malinconiche, amorose ma anche ironiche in un viaggio partito nel 1200 e giunto fino ai giorni nostri. Una carriera, quella di Giancarlo Giannini, oggi 77enne, davvero a 360 gradi. Un attore, probabilmente l’ultimo rimasto in vita fra i mostri sacri del settore, che ha interpretato un’ampia gamma di personaggi: dall’operaio proletario al boss mafioso, dal protagonista di commedie all’italiana a quello di pellicole di impronta più drammatica, utilizzando con disinvoltura anche numerosissimi dialetti, sia meridionali che settentrionali. Una carriera lunghissima, contraddistinta anche da numerosi premi e riconoscimenti, che per la prima volta è approdata al teatro antico di Segesta che, per l’occasione, ha registrato il tutto esaurito.