Rifiuti, rischio emergenza ad Alcamo e C/mmare

Si prospetta l’inizio di un’emergenza rifiuti in gran parte della provincia di Trapani, compresi i territori di Alcamo, Calatafimi e Castellammare del Golfo, a causa del mancato pagamento delle mensilità di agosto da parte dell’Aimeri Ambiente, la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento della spazzatura dal marsalese e sino al Golfo di Castellammare. A segnalarlo è il segretario provinciale della Uil Giorgio Macaddino: “Il caso non può che suscitare preoccupazione e rabbia – afferma -. Le organizzazioni sindacali nelle prossime ore attiveranno le procedure di raffreddamento che porteranno, poi, all’arresto del servizio e alle conseguenti attività di protesta da parte dei lavoratori”. Una raccolta dell’immondizia che già nel recente passato ha rischiato di bloccarsi più volte per via della crisi finanziaria che sta attraversando la società a cui è stato dato in appalto il servizio. L’ultimo sos arrivò lo scorso mese di luglio quando saltò l’erogazione degli stipendi per i circa 450 dipendenti della società, di cui un centinaio lavorano tra Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi. L’Aimeri non ha provveduto alla liquidazione di quanto dovuto. A quanto pare il problema sarebbe sempre lo stesso: i Comuni non possono saldare le fatture ad Aimeri perché dai controlli obbligatori che l’ente deve effettuare prima di ogni operazione è emerso che la società ha delle pendenze con l’Agenzia delle Entrate e con Equitalia. Ma fonti vicino ad Aimeri dicono un’altra cosa: sono i Comuni ad essere morosi e in ritardo con i pagamenti, situazione che però è stata sconfessata sempre dal Comune di Alcamo. Si torna allo stato di agitazione dei lavoratori che già era stato proclamato alla fine dello scorso mese di marzo. Si è sempre in attesa dell’ingresso dell’Srr, la nuova società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti chiamata a sostituire l’attuale assetto del servizio a livello di impostazione. In passato i liquidatori dell’Ato Trapani 1, ente in via di scioglimento, hanno proceduto in via sostitutiva alla corresponsione delle somme dovute ai dipendenti dell’Aimeri, messi alle strette dalle mancate risposte della società lombarda alle numerose sollecitazioni per un rapida soluzione della vertenza, scongiurando così la possibilità di un’interruzione del servizio.

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