Rifiuti, convenzioni scadute. CCR completamente al collasso

Vecchi elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche non si possono conferire da più di un anno, da quando i carabinieri hanno sequestrato l’apposito capannone. Per il CCR, il centro comunale di raccolta di Alcamo nulla però si è fatto e la situazione è adesso al collasso. Sono infatti scadute tutte le convenzioni con le piattaforme alle quali conferire le varie tipologie di rifiuti e, come di consuetudine al comune di Alcamo di questi tempi, non si è rispettato lo scadenzario, non sono state rinnovate. Plastica dura, legno e ingombranti non hanno più un sito dove trovare sistemazione. La conseguenza è che le aree del CCR sono più che piene, anzi assolutamente stracolme e impraticabili.

Negli ultimi due giorni della scorsa settimana il personale comunale in servizio ha dovuto rimandare a casa decine e decine di alcamesi recatesi al CCR per conferire i loro rifiuti, una procedura prevista dal regolamento della raccolta dei rifiuti. Si sono anche registrati momenti di nervosismo e di tensione che i dipendenti del comune, senza loro responsabilità, si sono dovuti sorbire. Le responsabilità stanno invece a monte, a cominciare dagli assessori della giunta Surdi che non riescono a trasmettere ai dirigenti dei vari settori l’importanza e la necessità di rinnovare tutto ciò che scade, nella fattispecie le convenzioni per lo smaltimento di rifiuti, entro i giusti termini per evitare disservizi e caos.

D’altro canto l’assessore al settore, Giuseppe D’Angelo, quasi mai è stato presente alle riunioni di giunta e anche meno fra gli uffici di sua competenza. Da lontano appare davvero un’impresa vigilare su tali vicenda. Poi ci sono i dirigenti, all’ambiente e ai rifiuti la balestratese Dorotea Martino, cui spetta il compito materiale, quello di individuare i RUP per ciascuna convenzione al fine di avviare le procedure e predisporre i contratti. Tutto però, in questo settore, appare fermo e il CCR sembra destinato a bloccarsi del tutto. In questi giorni la struttura è stata in grado di ricevere soltanto gli sfalci di potatura, e per di più non in quantità considerevole.