Regione, abrogata norma su chiusure scuole in ‘arancione’. Da oggi tutti in classe

Altro colpo di scena nella ripresa delle lezioni in presenza dopo le vacanze natalizie. Fra ordinanze di chiusura dei sindaci, poi impugnate dal ministero e annullate dai TAR, nuovi provvedimenti e numerosi tira e molla, da questa mattina sono rientrati in classe alunni e studenti di tutti comuni del trapanese e del palermitano che avevano sospeso le lezioni perché divenuti zone arancioni. A fare chiarezza su una situazione che probabilmente aveva anche minato le basi delle competenze fra varie istituzioni, è stata la giunta regionale che ha abrogato l’articolo 2 dell’ordinanza diramata il 7 gennaio dal governatore Nello Musumeci. Si tratta dell’apposita norma che consentiva, su richiesta dei sindaci dei comuni in arancione e dopo parere obbligatorio delle ASP, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e quindi il ricorso alla DAD, la didattica a distanza.

Da questa mattina, quindi, porte aperte negli istituti scolastici di tutta la provincia di Trapani. Non cambia invece nulla ad Alcamo dove il sindaco Domenico Surdi, pur essendoci i numeri che avrebbero spinto l’ASP a rilasciare parere favorevole, non ha inoltrato alcuna richiesta di chiusure delle scuole nonostante i contagi abbiano superato quota mille ed alcune migliaia sono gli alcamesi in quarantena. Alla luce dell’abrogazione dell’articolo 2 dell’ordinanza regionale uno del 7 gennaio scorso, i sindaci avranno la facoltà di chiudere le scuole, con relativa DAD avviata dai dirigenti scolastici dei vari istituti, soltanto in quei comuni che venissero dichiarati zona rossa così come prevede anche la normativa nazionale. Si spera che il rispetto delle precauzioni, (uso della mascherina, distanziamento sociale, lavaggio frequente delle mani), possa evitare focolai nelle scuole in cui decine di classi sono già in quarantena.