Pos malfunzionanti, paventati danni ai commercianti

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Di Laura Lombardo — Chi non accetta i pagamenti tramite Pos potrebbe essere multato, secondo una nuova legge in vigore dal 2020. “Ma nella nostra zona, dicono i commercianti, i POS non funzionano affatto bene”. Paventato danno all’economia locale.

Una recente legge del governo nazionale stabilisce che da luglio 2020 ci saranno premi, tramite crediti di imposta o sgravi fiscali, per i commercianti che faranno ampio uso del POS, ossia la macchinetta usata come sistema di pagamenti elettronico con carte, e multe per chi non li accetterà. La ratio della legge è abbastanza comprensibile e chiara — guerra spietata all’uso del contante e conversione al digitale per motivi di tracciabilità.

Ciò che non appare altrettanto chiaro è in che modo questa prescrizione beneficerà davvero i commercianti, per lo meno quelli nel trapanese e palermitano, dove le “linee” che supportano questi dispositivi elettronici sono spesso tutt’altro che efficienti e funzionanti. I commercianti di Castellammare del Golfo, a titolo di esempio, hanno riportato numerosi disservizi oggi come anche durante l’estate (il periodo in cui si fa un uso ad oltranza di macchinette Pos) proprio perchè sul più bello, al momento di dover ricevere il pagamento del cliente, la macchinetta si ferma, si impalla, si disconnette, va in tilt. Un episodio che sarà capitato a diverse persone anche in altri paesi. Un episodio a cui fanno caso i turisti, dato che all’estero o in altre zone d’Italia, l’inconveniente di incorrere in una transazione negata è davvero minimo e assolutamente sporadico.

Si potrebbe aggiungere che il danno non è solo economico per il commerciante, ma anche per così dire d’imbarazzo sociale, per il cliente, che di certo non esulta all’idea di vedersi rigettata la propria carta di credito di fronte ad altre persone, o all’idea di dover reperire contanti e spiccioli dalle tasche, per cui magari non era preparato e di cui magari è sprovvisto. In questi casi, l’alternativa sarebbe quella di correre al vicino bancomat oppure di ritornare in un secondo momento per saldare il conto, se il commerciante acconsente e si fida — anche perchè come vuole una certa ironia popolare, la terza alternativa è veramente quella di “lavare i piatti”.

Ma ironia a parte, la previsione di una multa per gli esercenti che non accettano il POS, in base alla nuova disciplina, potrebbe creare un serio danno ai commercianti. Infatti se per caso la macchinetta non funziona, il cliente sarebbe sollevato dall’obbligo di andare a reperire i contanti e di pagare il conto — e quindi in che modo il commerciante potrebbe sperare di ottenere il pagamento per il servizio erogato? E cosa ancora più seria, sarebbe sanzionabile per il solo fatto di pretendere contanti a fronte del mancato funzionamento della macchinetta?

Insomma la paura è forte, e Confesercenti ha già chiesto l’abolizioni delle sanzioni. Al di là della sanzione, il problema di fondo rimane — e cioè quali sono le cause di tutti questi malfunzionamenti nella rete dei Pos? Un quesito che dovrà essere rivolto ai sindaci, alle banche e alle società affidatarie del servizio di e-payment.