Partinico-Primo step per la delocalizzazione della Bertolino

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Primo concreto passo verso la delocalizzazione della distilleria Bertolino dall’attuale sito di viale dei Platani al nuovo individuato in contrada Bosco Falconeria. Ieri il consiglio comunale ha votato a maggioranza la variante urbanistica che da il via libera quindi all’insediamento dell’industria insalubre di prima classe. Non sono stati però fugati del tutto i dubbi attorno a quella che sarà la futura attività industriale che si realizzerà proprio nel nuovo sito a disposizione della distilleria. L’assise si è infatti spaccata sul voto della delibera: alla fine bocciati entrambi gli emendamenti dell’opposizione e ne è stato votato solo uno proposto dalla maggioranza che però in buona sostanza conferma quanto già scritto nel protocollo d’intesa firmato a suo tempo tra il Comune e la titolare dell’industria, Antonina Bertolino. E’ stata inserita nella variante la dicitura che nel sito di contrada Bosco Falconeria “non potranno essere realizzati impianti diversi da quelli previsti”. Il nodo resta sempre quello è cioè il dubbio che in futuro possa essere realizzato in quel sito un termovalorizzatore o comunque un bruciatore di rifiuti anche più piccolo. In realtà possibilità che di fatto già esiste dal momento che è previsto nel protocollo che i nuovi impianti della distilleria prevedano la lavorazione delle biomasse e la produzione di bioetanolo.

Ora il prossimo passo sarà l’approdo in consiglio di un’altra variante, quella dell’attuale sito di viale dei Platani che in base al protocollo d’intesa sarà destinata a insediamenti abitativi, poi la distilleria dovrà presentare il progetto esecutivo. L’obiettivo dichiarato dell’industria ad oggi è quello di realizzare nella nuova superficie individuata, ampia all’incirca 15 ettari, un impianto industriale per l’estrazione da biomasse vegetali di bioetanolo da destinare al mercato dei carburanti verdi, nonché per la trasformazione di biomasse vegetali per la produzione di energia termica ed elettrica mantenendo alcune produzioni tradizionali come quella di alcool per l’industria. Per la maggioranza i due emendamenti dell’opposizione si sarebbero rivelati inutili perchè ad oggi esistono delle precise garanzie: