Partinico: il ritorno alla Tarsu, una farsa

Arriva la stangata della tassa sui rifiuti con un aumento proporzionale per ogni bolletta del 28,35 per cento, a cui devono aggiungersi i 30 centesimi a metro quadro di tariffa imposta dallo Stato. Spulciando le voci singole del costo del servizio si leggono voci di servizi non effettati, come la “raccolta differenziata”: “Questo piano finanziario dell’Ato – sostiene Valentina Speciale – è assolutamente falso”. Nonostante tutto l’aumento della Tarsu è passato con i voti della maggioranza a cui si è unito anche Aldo Lo Iacono del Pd, oramai organico alla coalizione a sostegno del sindaco Salvo Lo Biundo, mentre il collega del gruppo Michele Chimenti ha votato “no”. “Sui cittadini – aggiunge il consigliere di opposizione Mauro Lo Baido – non può gravare un aumento del costo del servizio sempre svolto in emergenza e in difformità alla carta dei servizi”. L’aumento in pratica è frutto della ripartizione dell’incremento del costo del servizio dell’Ato rifiuti di un milione e mezzo. L’amministrazione sostiene di avere fatto quello che ha potuto: “Grazie all’applicazione del regime Tarsu al posto di quello Tares, per il 2013 si è evitato di caricare 500 mila  euro di tassa sui rifiuti – precisa il primo cittadino -. La maggior parte del costo di copertura totale del servizio verrà garantito con altre fiscalità dell’ente”. I consiglieri di opposizione però hanno contestato questo aumento proprio perché alcuni servizi non vengono effettuati: “Siamo coscienti dei disservizi – precisa il presidente del consiglio Filippo Aiello – ma per ragioni tecniche si deve inserire la somma richiesta dall’Ato. Il problema è stato posto alla Corte dei Conti che ci ha riferito che non può essere inserita in bilancio una somma inferiore. Quindi l’amministrazione procederà a contestare queste somme non dovute per via giudiziaria, non si può fare altrimenti”. In chiusura di lavori si è quasi sfiorata la rissa: causa di tutto la decisione di un consigliere di opposizione di pubblicare su facebook nomi e cognomi dei consiglieri che avevano votato favorevolmente l’aumento, seguito da commenti offensivi di internauti. “Stigmatizzo quanto accaduto – sostiene Aiello –. La prossima settimana convocherò i capigruppo per chiarire meglio la vicenda”.