Partinico-Costi politica, rimborsi d’oro per consiglieri e assessori

Gettone di presenza irrisorio, rimborsi invece super onerosi. Il Comune di Partinico paga fior di quattrini per i costi della politica: non tanto per retribuire il singolo consigliere per adempiere alle sue funzioni quanto ai datori di lavoro degli stessi consiglieri a cui vanno rimborsati gli oneri per i permessi richiesti. L’assenza dei consiglieri dal proprio posto di lavoro raggiunge cifre davvero importanti. Proprio in questi giorni il Comune ha prenotato la spesa per tre consiglieri in particolare e, a conti fatti, mediamente ciascuno di essi costa mille euro a testa, oltre per l’appunto alle indennità dovute che ammontano a 30 euro per ogni presenza in consiglio e nelle relative commissioni consiliari. Giuseppe Barbici, impiegato presso un’impresa edile, da luglio a dicembre dello scorso anno è costato di soli rimborsi al proprio datore di lavoro 5 mila e 300 euro; poco di più invece la cifra corrisposta alle Poste italiane per l’assessore Diego Campione: le sue assenze dal posto di lavoro per adempiere alle attività istituzionali sono costate al Comune sempre da luglio a dicembre dello scorso anno all’incirca 5 mila e 800 euro. Cifre che salgono ulteriormente per il consigliere comunale Aldo Lo Iacono: per due soli mesi, agosto e settembre dello scorso anno, il Comune ha dovuto sborsare alla Telecom spa 2 mila e 400 euro. Recentemente in consiglio si è provato a toccare i costi della politica ma è stata bocciata una mozione presentata da una parte delle forze di opposizione di tagliare le indennità di assessori e consiglieri del 30 per cento. La maggioranza a sostegno del sindaco Salvo Lo Biundo ha ritenuto inaccettabile questa proposta accusando i proponenti di “demagogia” e “populismo”. Addirittura è passato un atto di indirizzo per adeguare le indennità alle normative vigenti, proprio perché ritenute per una città come Partinico notevolmente basse. Allo stato attuale gli stipendi mensili di sindaco, assessori e presidente del consiglio, al lordo, si aggirano attorno ai 16 mila euro al mese, mentre i consiglieri intascano un gettone di presenza (sempre lordo) pari a circa 30 euro. Mediamente quindi il Comune sborsa ogni anno, considerando una media di 10 sedute tra commissioni e consigli comunali al mese, all’incirca 100 mila euro solo per il civico consesso a cui vanno aggiunti altri 190 mila euro per i vertici amministrativi. Senza contare i rimborsi che quest’anno sono stati stimati in circa 65 mila euro.