Nuova rete ospedaliera, penalizzata la sanità in provincia di Trapani

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Arriva da Roma il via libera alla nuova rete ospedaliera messa a punto dal governo Musumeci. Promosso dunque  il piano cha ha avuto il sì dal ministro dell’economia Giovanni Tria e da quello della salute Giulia Grillo del Movimento 5 Stelle. E paradossalmente c’ da aggiungere che in commissione sanità all’Assemblea regionale siciliana era stato bocciato, lo scorso mese di agosto, dai componenti del M5S. Ora per passare all’ultima fase occorre il decreto di approvazione definitiva da parte della Regione. Ciò potrà dare il via ai nuovi concorsi, fermi da sette anni con l’assunzione di 5 mila unità. Il nuovo  piano del governo di Nello Musumesi ricalca sostanzialmente quello dell’ex assessore alla Sanità Baldo Gucciadi con alcuni aggiustamenti che penalizzano la provincia di Trapani.  I primari nel settore pubblico si ridurranno a 740 unità rispetto agli 839 attuali. Nel privato passano da 185 a 93. Rispetto al piano Gucciardi ora la provincia che sarà più penalizzata è quella di Trapani.  Che perderà 19 unità complesse. In provincia di Trapani, l’ospedale di Marsala diventerà Dipartimento di primo livello come gli ospedali riuniti di Trapani e Salemi. Confermati come ospedali di base, ovvero dotati di pronto soccorso e di almeno quattro specialità i nosocomi di Mazara, Castelvetrano, Alcamo. Mentre presidio in zona disagiata è quello di Pantelleria, nel cui ospedale a turno per garantire i servizi l’Asp periodicamente invia medici che lavorano negli ospedali. La nuova rete ospedaliera prevede sino a 18 mila e 51 posti letto e consente l’apertura di mille e 700 posti letto in più, di cui 264 per pazienti acuti, il resto di riabilitazione e lungodegenza. Negli anni il san Vito e Santo Spirto di Alcamo è stato ridimenzionato con il trasferimento di vari reparti ed è probabilmente destinata a rimanere un sogno la realizzazione del nuovo ospedale in contrada San Gaetano,  puntualmente strombazzata durante ogni campagna elettorale, e una tantum portata all’attenzione dell’opinione pubblica dalle varie amministrazioni che continuano a succedersi alla guida del Comune di Alcamo.  Intanto sulla vicenda della nuova rete ospedaliera si registra la presa di posizione del M5S all’Assemblea  regionale che afferma “Che non vi è stata alcuna approvazione della nuova rete ospedaliera sisiciliana a differenza di quanto dichiarato dal presidente Musuneci e dall’assessore Razza. Il ministero della salute ha dato parere positivo condizionato dall’adempimento di una serie di azioni che riguardano per esempio i pronto soccorso, i punti nascita e la rete d’emergenza territoriale, senza le quali non ci può essere il via libera”.