Niente rilevatori di fumo, il Marconi di Alcamo resta chiuso

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I disagi sono notevoli per le iniziative che si svolgono, e sono tante, al centro congressi Marconi di Alcamo, chiuso dallo scorso mese di gennaio dopo un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco. Si è scoperto che mancano i rilevatori di fumo. Sono previsti dalla legge all’interno di strutture che ospitano un numero elevato di persone quali ospedali, hotel, ristoranti, cinema, centri congressi, uffici pubblici etc. Una serie di distrazioni hanno portato alla chiusura del Marconi. Quando nel 1998 venne aperto non occorrevano i rilevatori perché definito centro congressi. Da alcuni anni i rilevatori si sono resi necessari per legge poichè si svolgono concerti e altro.  Ci si è accorti che mancano dopo ben 26 anni.  Il Comune ha già completato tutta la documentazione richiesta dai vigili del fuoco compresa la Scia, redatta dal geometra Alberto Bruno. La Scia è la segnalazione certificata di inizio attività nella prevenzione incendi. La “Scia antincendio” rappresenta la richiesta formale che il titolare dell’attività, in questo caso il Comune di Alcamo, inoltra la Comando dei vigili del fuoco per iniziare l’attività soggetta al certificato di prevenzione incendi.  Il Comune ora deve redigere un progetto per l’impianto e installazione dei rilevatori, per i quali ha i fondi disponibili. Il prezzo medio per installare sensori incendi, (che dipende dal modello), è di 350 euro, ma può superare i mille. Questi prezzi sono indicativi e possono variare in base a fattori quali la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni e i luoghi dove installarli. Per la riapertura del Marconi passeranno ancora diversi mesi.