Lombardo non si dimette ma il Commissario impugna la Finanziaria

    Raffaele Lombardo risponde a Cascio, Presidente del’Ars, e dopo l’impugnativa del Commissario dello Stato di gran parte della Finanziaria fa sapere che non si dimette e che non si andrà ad elezioni anticipate per scioglimento visto che entro il 30 aprile si dovrà risistemare la Finanziaria e da quattro mesi si naviga col Bilancio provvisorio.

     

    Resta il fatto che la bocciatura di gran parte degli articoli della Finanziaria erano previsti e l’avevamo già detto noi anche perchè non è la prima volta che alla regione si presentano Finanziarie che prevedono precari da stabilizzare e forestali e spese e il Commissario puntualmente boccia. Sarà magari difficile far capire ai precari che, con tutti i loro sacrosanti diritti ad avere un lavoro serio e normale, i concorsi pubblici non possono essere espletati facendo differenze tra cittadini se non specificato dalla legge. Dire ancora che i precari saranno stabilizzati, che saranno messe delle linee preferenziali per lor, è un errore verso gli stessi precari. E’ impossibile farlo perchè la legge lo vieta e il Commissario puntualmente impugna queste disposizioni regionali.

     

    Lombardo ritorna sula questione poi dei suoi problemi giudiziari con la procura di Catania e ripete che contro di lui non ci sarebbero prove concrete quindi niente dimisisoni ma conferma che se rinviato a gudizio si dimetterà un minuto prima. Che la data delle prossime elezioni sia il 21 ottobre poi per D’Alia dell’Udc è una boutade giornalistica ma sicuramente dop il voto delle amministrative se ne saprà di più.

     

    AP