Intitolazione aula bunker maxi-processo a “Falcone e Borsellino”. Assenti Morvillo e Di Matteo

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A distanza di oltre 35 anni dalla celebrazione del primo grande maxi processo a Cosa Nostra, l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone di Palermo è stata intitolata ai giudice Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che di quel processo ne furono i principali fautori.

La cerimonia, svoltasi alle presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visto l’inaugurazione di una targa, scoperta all’ingresso dell’edificio e di una mostra fotografica dell’ANSA, allestita all’interno dell’aula bunker,  intitolata “L’Eredità di Falcone e Borsellino”, ospitata negli ultimi anni nelle scuole di tutta Italia.

Presente alla cerimonia, oltre al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, anche il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, Matteo Piantedosi, Ministro dell’interno e Carlo Nordio, Ministro della Giustizia. Alla cerimonia erano presenti anche Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni, Manfredi e Lucia Borsellino, figli di Paolo.

Parole che risuonano come macigni quelle pronunciate, invece, il giorno prima della cerimonia da  Alfredo Morvillo, ex magistrato in pensione e fratello di Francesca, moglie di Giovanni Falcone: “non si può accettare di condividere questo momento con personaggi, inevitabilmente invitati, che non hanno nulla a che fare con i nostri amatissimi indimenticabili giudici e che, dall’alto delle loro responsabilità istituzionali, non tralasciano di mandare alla cittadinanza messaggi di pacifica convivenza con ambienti notoriamente in odore di mafia“. Assente all’evento anche il magistrato Nino Di Matteo.