Giornalisti. Comuni, a Trapani annullamento? Promesse a Erice. Alcamo, posto cancellato

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La legge 150, quella che fa chiarezza sul ruolo dell’addetto-stampa degli enti pubblici e della necessità di procedere alle assunzioni, risale al 2000. Da allora, però, tantissimi enti locali, in primis i comuni, la aggirano affidando incarichi di consulenza ai giornalisti. Pochi coloro che hanno invece effettuato concorsi e assunzioni dando vita ad un’importante valvola di sfogo per l’occupazione dei giornalisti. Poi ci sono quei comuni che il concorso lo hanno effettuato, se non per addetto-stampa bensì per quella che è la dicitura più moderna (Giornalista pubblico), ma hanno mandato in soffitta gli esiti. È il caso del comune di Trapani che esattamente due anni fa ha nominato il vincitore del concorso, la giornalista Cinzia Bizzi, ma che ancora non lo ha assunto. C’è adesso il rischio che, se il bilancio comunale non viene approvato entro il prossimo 18 gennaio, andrà a decadere l’intera graduatoria, insieme alle altre per 12 assunzioni bandite dal comune di Trapani sempre nel 2020. “Secondo alcune interpretazioni, infatti, le graduatorie dei concorsi – ha spiegato Vito Orlando, segretario provinciale del sindacato dell’AssoStampa – non scadrebbero più dopo tre anni ma dopo due. Un paradosso, nonostante le diverse rassicurazioni dell’amministrazione, prima dall’assessore Safina e poi dall’assessore Barbara”. Un iter travagliato quello dell’ufficio stampa di palazzo d’Alì, iniziato quando, dopo diverse sollecitazioni di Assostampa, il consiglio comunale di Trapani nel marzo 2019 aveva approvato un’apposita mozione. Poi il bando per l’assunzione a tempo indeterminato di un giornalista pubblico per 20 ore settimanali. Quindi il 18 gennaio del 2022 la pubblicazione della graduatoria finale e da allora il silenzio più assoluto. Nella vicina Erice le cose non vanno meglio perché l’amministrazione della Vetta, dopo le rassicurazioni avanzate nel corso di un incontro proprio all’AssoStampa, non ha ancora indetto alcun concorso per giornalista. Ad Alcamo siamo invece al paradosso. La giunta Surdi aveva fatto un bando di concorso pubblicato il 27 dicembre del 2019 relativo all’assunzione a tempo indeterminato di uno specialista in comunicazione istituzionale, previsto dal contratto degli Enti Locali, ma con materie d’esame tipo che per un giornalista. L’AssoStampa sollevò gli scudi e il comune di Alcamo ritirò il bando in autotutela perché ciò che si ricercava effettivamente era un giornalista pubblico e non un comunicatore pubblico. La giunta Surdi avrebbe dovuto rifare il bando e invece ha poi preferito eliminare il posto a concorso dal piano del fabbisogno del personale. Avrebbe dovuto rinviarlo al successivo triennio. E invece tutto svanito nel nulla.