Ex Province, il 19 aprile si vota per i consiglieri

Aveva strombazzato ai quattro venti ed era diventato un ospite fisso
In varie televisioni per annunciare l’abolizione delle province. Ma gli annunci dell’ex governatore Rosario Crocetta si sono rivelati solo tali anzi lasciò nel caos tali enti. Dopo tanti discussioni ora lo stato dell’arte è quello che la commissione Affari istituzionali dell’Ars ha bocciato il disegno di legge che avrebbe dovuto rinviare le elezioni provinciali per la quattordicesima volta dopo la “non riforma” varata dal governo di Rosario Crocetta e adesso tutti si dicono soddisfatti: “Non è vero – dice ad esempio l’assessora alle Autonomie locali, Bernardette Grasso – che è stato l’orientamento del governo regionale ad andare sotto anzi è passata la linea che sosteniamo da tempo: tornare alle urne al più presto, cioè il 19 aprile, come stabilito in giunta. Una posizione fortemente sostenuta, peraltro, in commissione e in conferenza dei capigruppo. “È corretto – dice il capogruppo del Partito democratico, Giuseppe Lupo – che il 19 aprile sindaci e consiglieri comunali eleggano gli organi di secondo livello di Liberi consorzi e Città metropolitane, per garantire piena funzionalità ai nuovi enti che sostituiscono le ex Province, mantenendo le loro funzioni”. La proposta bocciata dalla commissione prevedeva che le elezioni si tenessero a settembre. A questo punto, invece, la consultazione – indiretta, con la possibilità cioè che si esprimano solo sindaci e consiglieri comunali, e non i cittadini – dovrà tenersi in primavera. A meno di un altro colpo di scena. La sorpresa numero 15 in una storia che si trascina da otto anni.