Evasione fiscale, quasi 5 milioni di multa a commerciante alcamese

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E’ sbiancato in volto quando ha aperto la busta che il postino gli ha recapitato in casa. All’interno un dossier di 50 pagine dove cronologicamente l’Ufficio delle entrate ha riportato tutti i mancati pagamenti. Il commerciante alcamese, nel settore pubblicitario, entro il perentorio termine di cinque giorni dalla notifica dovrà versare ben 4 milioni e 814 mila euro. I mancati pagamenti delle tasse vanno dal 2006 al 2015. Nel primo sollecito, notificato l’undici ottobre del 2010, lo Stato ha chiesto 71 mila e 745 euro.  L’ultima richiesta per l’evasione ammonta al 21 dicembre del 2017.

Il commerciante ammette candidamente di  avere, nel periodo di nove anni, evaso le tasse “poiché a causa di investimenti” sbagliati non è stato in grado di versare le tasse”. Ma dice “di avere sempre tutelato i due operai che erano alle sue dipendenze versando i contributi e pagando gli stipendi con puntualità”. La somma di quasi 5 milioni di euro richiesta dall’Ufficio delle entrate comprende anche gli interessi che sono maturati negli anni. Il commerciante è noto ad Alcamo ed ha lavorato sempre nel settore della pubblicità realizzando manifesti, magliette, medaglie coppe e tanto altro. Sostiene “di non esser in grado di potere versare la somma richiesta ed è disponibile ad un concordato per una notevole riduzione del debito che ha verso lo Stato”.

Quando l’evasione delle tasse supera determinate soglie diventa reato di evasione fiscale. Le soglie di imposta evasa cambiano a seconda del tipo di imposta e di illecito e la pena di reclusione prevista è la reclusione da uno a sei anni.