Emergenza acqua. Tempi lunghi per i turni di erogazione, protesta in piazza (VIDEO)

Acqua col contagocce e stamane protesta davanti al Comune. Motorini che girano a vuoto per la disperata ricerca di acqua corrente. Via vai di autobotti che caricano acqua al Bottino, acquistata dal Comune, per un costo totale che si aggira sui 50-60 euro per le famiglie richiedenti. Serbatoi praticamente vuoti e per la distribuzione occorre accumulare quella poca acqua che arriva per distribuirla nei vari quartieri. I tempi di attesa per vedere scorrere l’acqua dai rubinetti vanno da otto a dieci giorni. Rabbia, disperazione tra gli alcamesi abituati a questi lunghi periodi di erogazione in tilt, che provoca disagi e ulteriori spese anche per quei condomini, che possono fruire delle cisterne per gli usi quotidiani. Per l’acqua potabile acquisti di quella in bottiglia oppure riempire i bidoni dai rubinetti che si trovano al Bottino.

Situazione difficile a causa del guasto, ormai da circa un mese, alle due pompe di sollevamento delle sorgenti di Cannizzaro, territorio di Partinico, concesse 30 anni fa dalla protezione civile al Comune di Alcamo, dopo la clamorosa protesta di Ignazio Caldarella, che occupò la sala consiliare per tre mesi. E ora Caldarella, primo eletto tra i consiglieri, anticipa “che darà battaglia”. Cannizzaro fornisce 50 litri di acqua al secondo venuta meno. Le altre forniture Siciliacque 45 litri al secondo. Acqua pagata 0,69 centesimi più Iva. Dalle storiche sorgenti di Dammusi arrivano 15 litri al secondo. Alcuni anni fa queste erano le principali e fornivano 90 litri al secondo. Va inoltre sottolineato che il Comune negli ultimi mesi ha dirottato 30 litri al secondo per le 800 famiglie che vivono nella zona di contrada Scampati, dopo lo stop dell’Eas. L’ordinanza scade domani e non si esclude che riprenda la protesta. A Cannizzaro vengono utilizzate due pompe. Una ormai è completamente fuori uso. L’altra da riparare.

I tempi per riattivare Cannizzaro si prospettano lunghi e quindi anche i turni di erogazione dell’acqua si protrarranno per diversi giorni. Per l’acquisto delle pompe di sollevamento il Comune ha aggiudicato la gara d’appalto e  ora si potrà procedere all’acquisto delle queste attrezzature e per il montaggio, per il quale è stato affidato anche l’incarico. Ottimisticamente si prevede che la consegna delle pompe avverrà fra non meno di due settimane. Tra messa in funzione degli impianti e condutture in pressione, con la speranza che non ci verifichino rotture, e riempire i serbatoi del Bottino, passerà almeno un mese.  Allo stato attuale si andrà avanti tra giornate necessarie all’accumulo fra un turno di erogazione e l’altro e quindi si allungano i tempi per vedere scorrere l’acqua dai rubinetti.