Distilleria Bertolino, l’amministrazione incontra gli ambientalisti

    Il confronto con la titolare della distilleria Bertolino sulla questione della delocalizzazione, che procede verso un’intesa, non comporterà l’allentamento della severità dei controlli da parte dell’Amministrazione comunale su scarichi ed emissioni in atmosfera. E’ stato questo l’intento comune emerso nell’incontro fra l’amministrazione comunale di Partinico e le associazioni ambientaliste sulle due questioni distinte: la delocalizzazione dell’ impianto industriale, attesa da anni e finalmente ad un passo dal via, da una parte, e i controlli sugli scarichi e gli odori molesti emessi dall’industria dall’altra. In un clima di reciproca collaborazione, l’Amministrazione e le associazioni ambientaliste si sono confrontate su entrambi gli argomenti.

    “In vista del tavolo tecnico con l’ARTA e ARPA sulle emissioni in atmosfera e gli odori molesti della distilleria previsto per il prossimo 23 aprile abbiamo ribadito la nostra posizione che poggia sulla volontà di chiedere alla Regione parametri più rigidi sui sistemi di abbattimento e rilevamento dei cattivi odori – sottolinea l’assessore all’ambiente Bartolo Parrino”.

    “Per quanto riguarda la questione della delocalizzazione abbiamo illustrato alle associazioni tutti i passaggi che hanno portato alla definizione della bozza e il crono programma dell’espletamento dei lavori”- aggiunge l’assessore all’urbanistica Vito D’amico.

    “Con le associazioni ambientaliste ci siamo confrontati tecnicamente sulla disciplina dei controlli sugli scarichi, soprattutto in vista della delocalizzazione dell’industria, la nostra posizione è quella di rafforzarli e renderli più controllabili dall’esterno – conclude il sidaco di Partinico Salvo lo Biundo. Abbiamo concordato con la titolare della distilleria tempi certi per le operazioni di trasferimento dell’industria dal centro abitato. Grazie all’attivazione del SUAP (Sportello Unico Per le Imprese) riusciremo ad accelerare le procedure per ogni autorizzazione e dimezzare i tempi per ogni variante urbanistica”.