Crocetta e Cancelleri contro Cuffaro

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    La prima settimana da Governatore della Regione Siciliana per  Rosario Crocetta è stata più che altro mediatica. Il nuovo Presidente sostenuto da Pd, Udc e Lista Crocetta ha le idee chiare. Ospite di Santoro a Servizio Pubblico l’ex Sindaco di Gela sostiene di essere pronto a dimettersi se fra tre mesi si continuerà a parlare sempre degli stessi sprechi. Inoltre si parla della riduzione degli stipendi dei parlamentari regionali e Crocetta qui è categorico. “Diranno di no? E allora ce ne andiamo tutti a casa”.

     

    Poi anche il figlio dell’ex governatore Raffaele Lombardo, Toti, eletto nel collegio di Catania, è pronto a raccogliere l’iniziativa del Movimento Cinque Stelle e dichiara: “L’indennità da parlamentare è eccessiva e si può ridurre anche della metà. Farò subito una proposta”. Ma nel partito di Lombardo non la pensano tutti allo stesso modo.

     

    Sul famoso taglio degli stipendi Giancarlo Cancelleri rilancia: “Chiederemo a tutti i gruppi all’assemblea di ridurre a 2.500 euro lo stipendio del deputato”. Inoltre su alcune dichiarazioni di Crocetta per l’eventuale dimezzamento del suo stipendio, Cancelleri mette alla prova il neo governatore: “Conservo in una cassetta di sicurezza il video di Ballarò surante la quale il Presidente Crocetta ha promesso di tagliarsi lo stipendio del 50%”.

     

    Intanto non mancano le polemiche sulla volontà di Gianpiero D’Alia di affidare la poltrona di Presidente dell’Ars alle opposizioni ovvero a Musumeci o Cancelleri.

    “Presidenza assemblea al movimento Cinque stelle? No, grazie. Temo che questa proposta sia fatta per bloccare una voce libera fuori dal coro. Vogliamo parlare di progetti, non di poltrone – replica il portavoce del M5S, Giancarlo Cancelleri -. Quello di presidente dell’Ars è un ruolo ingessato, istituzionale, ha pochi margini di manovra. Noi intendiamo portare all’Ars progetti nuovi”. E così la proposta del 5 stelle di dare la poltrona ad una donna, Concetta Raia deputato del Pd.

     

    Infine spiccano alcune dichiarazioni di Totò Cuffaro il quale, in un’intervista rilasciata dal carcere, sostiene di avere alcuni amici all’interno di tutte le liste anche in quelle di Grillo. Poi continua Crocetta i miei amici non li aveva solo nelle liste ma anche nel listino. Non poteva mancare la replica del Governatore attuale: “Non ho cuffariani nel listino. L’Udc in Sicilia ha avuto una spaccattura, l’ala cuffariana è andata nel Pid di Romano. L’udc è un partito decuffarizzato.

    Non ci sta nemmeno Giancarlo Cancelleri: “Le dichiarazioni di Cuffaro sono prive di fondamento perché nelle nostre liste non ci sono persone che hanno avuto rapporti con lui o che sianoi suoi amici. Può starne certo”.