Corte dei Conti: irregolarità nella gestione finanziaria del Comune di Alcamo

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    Il Consiglio Direttivo di ABC-Alcamo Bene Comune ha emesso un comunicato secondo cui ci sarebbe un rilievo mosso dalla Corte dei Conti – nella deliberazione n. 225 del 28 settembre 2012, pervenuta al Comune di Alcamo in questi giorni – dove emergerebbe “che il Sindaco del Comune di Alcamo ha percepito, anche nel corso dell’anno 2010, il compenso di amministratore della società ‘Sviluppo del Golfo a r.l.’ in violazione del divieto di erogazione previsto dall’art. 1 comma 718 della legge finanziaria per il 2007 e che solo a seguito dei rilievi formulati dalla Corte con la deliberazione n. 117 del 2011 relativa al rendiconto 2009, la società partecipata si è adeguata alla citata normativa”.

    Secondo la Corte dei Conti, dichiara ABC, il Sindaco Scala avrebbe incassato un compenso come amministratore di una società a partecipazione pubblica, nonostante dal 2007 una legge faccia espressamente divieto ai Sindaci di percepire tali compensi: ancora una volta, dunque, il denaro pubblico viene distolto dalla sua fondamentale finalità di risorsa per l’intera comunità.

    Giacomo Scala ha ribattuto che le cose non starebbero così ma che da quando è entrata in vigore la normativa del Ministro Tremonti, che vieta di recepire il compenso, lui non ha più percepito i compensi e che, in precedenza, mancava il chiarimento legislativo sulla questione, chiarimento che è arrivato dalla Corte dei Conti nel 2011.