C/mmare del Golfo, evasione Ici record in paese

Stangata sui castellemmaresi “furbetti”. Arriva dal Comune che ha intensificato nell’ultimo anno la lotta all’evasione fiscale con risultati importanti. Gli avvisi di accertamento emessi nell’anno 2013 ed introitati, riguardanti maggiormente l’anno d’imposta 2008 inerenti alla vecchia Ici, l’imposta comunale sugli immobili oggi sostituita dall’Imu, ammontano a 233.524,48 euro. Una cifra elevatissima se rapportata alle dimensioni territoriali di Castellammare del Golfo. In pratica l’evasione pro capite accertata nel paese marinaro soltanto per l’Ici ammonta a ben 15 euro. Una soglia molto elevata e si considera poi una suddivisione per nuclei familiari: in pratica la media è che ogni famiglia ha fatto registrare un’evasione pari a 35 euro. Poco male anche per i dipendenti comunali che hanno lavorato all’interno della squadra istituita dall’ente per stanare gli evasori: a loro saranno distribuiti come premio 23 mila euro, pari al 10 per cento della somma incassata. L’articolo 12 del regolamento Ici prevede un compenso incentivante in aggiunta agli istituti previsti in sede di contrattazione collettiva nazionale e aziendale, nella misura del 10 per cento per l’appunto sull’incremento del gettito dell’imposta incassata, derivante dall’attività di accertamento dell’evasione del tributo. Compenso che viene ripartito nella misura del 60 per cento fra tutto il personale di ruolo e non di ruolo, compresi anche i lavoratori lsu che percepiranno il premio quale integrazione alle normali ore d’ufficio, operanti nell’ufficio tributi, il 25 per cento va invece al Funzionario Responsabile del Tributo e il restante 15 per cento al Responsabile del Settore. Lo stesso regolamento, approvato con delibera del 2008 della Commissione Straordinaria nell’esercizio delle funzioni di Consiglio Comunale, prevede che entro il 28 febbraio di ogni anno, su proposta del Responsabile del Tributo, la Giunta Comunale, con propria deliberazione, prende atto dell’effettivo introito derivante dall’attività di recupero dell’evasione tributaria per l’anno precedente. La giunta attualmente in carica, guidata dal sindaco Nicola Coppola, ha deliberato l’introito e gli stanziamenti dell’evasione accertata nel 2013. Nel 2009 il Comune castellammarese firmò un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate proprio nell’ottica di contrastare l’evasione fiscale. In base all’accordo sottoscritto il Comune di Castellammare fornisce all’agenzia segnalazioni qualificate, trasmesse tramite il canale Siatel, sistema di interscambio con l’anagrafe tributaria. Il Comune verifica la posizione contributiva dei cittadini segnalando all’Agenzia delle Entrate elementi utili alla lotta all’evasione fiscale. Con il protocollo, infatti, il Comune di Castellammare si impegna a segnalare all’Agenzia delle Entrate i contribuenti con comportamenti potenzialmente evasivi, soprattutto nei settori immobiliare, del commercio, dell’edilizia e delle libere professioni. Accertamenti anche nei confronti di coloro che dichiarano residenze fittizie all’estero per motivi di convenienza fiscale o che, pur non risultando iscritti all’anagrafe residenti all’estero, usufruiscono di servizi comunali o beneficiano di riduzioni fiscali non spettanti.

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