Celebrazioni religiose. La festa di Sant’Anna, antica tradizione

Proseguono ad Alcamo i tradizionali festeggiamenti dedicati a Sant’Anna che si celebrano nell’omonima chiesa di Sant’Anna Cappuccini. Ieri sera  preghiera  di consolazioni per vedovi e vedove. Questa sera preghiera per i figli in cielo, Domani sera benedizione delle famiglie e dei bambini alle cave Orto di Ballo. Sabato preghiere per le famiglie che aspirano al dono dei figli, mentre domenica si celebra la giornata mondiale dei nonni e degli anziani, voluta da Papa Francesco per celebrare il dono della vecchiaia e di ricordare coloro che, prima di noi e per noi, custodiscono e tramandano la vita e la fede. Ad Alcamo durante tutte le messe di domenica verrà data la lettera del Papa ai nonni che i nipoti doneranno agli anziani che non potranno partecipare e saranno ricordate tutti coloro che sono soli e ammalati e quelli che sono morti senza la vicinanza dei propri cari a causa del covid19.

“Abbiamo accolto con gioia la proposta del papa di dedicare una giornata ai nonni.– racconta il parroco don Salvatore Grignano -.  Oggi, più che mai a causa della pandemia che li ha messi a rischio per primi e ne ha sacrificati tanti, gli anziani restano spesso soli e lontani dalle rispettive famiglie, e invece andrebbero custoditi come nostre radici”. Lunedì, festa dei santi Gioacchino ed Anna, le celebrazioni saranno alle 9,30/11/20: durante le messe ci sarà la benedizione delle donne incinte sulle quali s’invoca la protezione della “nonna” di Gesù e saranno distribuite le gerbere in onore di Sant’Anna.

Da giovedì 22 a martedì 27 luglio nel salone parrocchiale si svolge La gerberata, pianta con bellissimi fiori, in onore di Sant’Anna e Santu Jachinu: un percorso che permetterà di conoscere la vita dei santi nonni attraverso una ripresentazione dei quadri di Giotto della cappella degli Scrovegni di Padova. La festa iniziata il 16 luglio si concluderà martedì prossimo con l’”acchianata” della statua di Sant’Anna.