Castelvetrano-Rapina in banca, fermato un giovane

 

CHIANELLO RosarioÈ durata quasi un giorno la fuga di uno dei presunti componenti della banda che venerdì scorso ha rapinato la banca Monte Paschi di Siena di corso Vittorio Emanuele a Castelvetrano. Intorno alle ore 15:00 circa tre rapinatori, di cui due a volto coperto, avevano fatto irruzione nell’istituto di credito e, facendo intendere di essere armati, avevano intimato agli impiegati la consegna del denaro presente nelle casse. Approfittando della registrazione di un versamento che uno dei dipendenti stava effettuando ad un cliente, erano riusciti a racimolare circa settemila euro. Messo a segno il colpo e approfittando, probabilmente, della presenza di un complice all’esterno, erano scappati a bordo di un’utilitaria. Grazie alle prime informazioni raccolte nell’immediato, comprese quelle sul tipo di macchina utilizzata, i Refurtiva recuperatacarabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale Compagnia si sono messi sulle tracce dei malviventi. A conferma dell’indicazioni ricevute, è stata subito dopo recuperata una fiat panda, poi risultata rubata a Palermo il giorno prima, abbandonata nelle vicinanze della Via Campobello lungo la direzione che conduce all’omonimo sbocco autostradale. Traditi dall’esaurimento del carburante, si pensa che i tre, una volta abbandonata la vettura, abbiano cominciato a vagare per la città nella speranza di riuscire a dileguarsi, magari attraverso un passaggio lautamente ricompensato. In effetti, Rosario Chianello, un ventottenne palermitano pluripregiudicato, era stato avvistato dai carabinieri mentre, nei pressi di un bar, stava chiedendo un passaggio dietro il pagamento di 50 euro. Ma, accortosi dei militari dell’Arma era fuggito a piedi lungo gli appezzamenti di terreno della vicina c.da Strasatti. Da quel momento era cominciata una vera e propria caccia all’uomo, proseguita tutta la notte e terminata solo il mattino seguente quando il giovane è stato ritrovato, infreddolito, seduto su una panchina della stazione ferroviaria ad aspettare il primo treno utile per guadagnarsi definitivamente la fuga. Fermato e condotto in caserma, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, considerato il grave quadro indiziario nei suoi confronti. Chianello è stato, infatti, trovato in possesso di oltre duemila euro in contanti: per gli inquirenti molto verosimilmente una quota parte dell’intero bottino suddiviso tra la banda. Adesso si trova nel carcere “San Giuliano” di Trapani per essere interrogato dal Gip di Marsala in merito all’accusa di rapina in concorso e ricettazione dell’auto rubata. Ma l’indagine è tutt’altro che esaurita; proseguono le ricerche dei complici e non si escludono possibili positivi sviluppi già nei prossimi giorni.