Castellammare, il Comune scopre 900 strutture ricettive. Presto in regola o pesanti sanzioni

Da 84 dichiarate al SUAP, per un totale di 1600 posti letto, a 966 effettivamente presenti, per diverse migliaia di posti letto. E’ questa la fotografia scattata a Castellammare del Golfo dall’azione di monitoraggio condotta dalla polizia municipale attraverso una ricerca sui portali di prenotazione delle strutture ricettive tra extra-alberghiere e all’aria aperta, B and B, case vacanze, ville, case ed appartamenti ammobiliati ad uso turistico. Adesso il Comune del Golfo sta invitando i gestori ad auto-dichiararsi. Istituito anche un link per segnalare in maniera anonima altre eventuali strutture irregolari.

Il nuovo quadro generale della ricettività darà a Castellammare l’opportunità di potenziare in maniera sostanziale il gettito derivato dalla tassa di soggiorno e quindi di investire poi sui servizi e sullo sviluppo turistico. Anche per questo il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento sull’imposta di soggiorno, la tassa che si aggiunge al prezzo del pernottamento che ogni turista deve versare all’albergatore che poi dovrà riversarla al Comune. La nuova regolamentazione è stata approvata all’unanimità dei presenti in consiglio (14 su 16, assenti Titola e Crociata).

Per la tassa di soggiorno la giunta Rizzo ha previsto l’applicazione dell’imposta per tutto l’arco dell’anno anno e non solo per 6 mesi com’era finora, anche per gli appartamenti ad uso turistico, le cosiddette locazioni brevi. “La comunicazione ed il versamento dovranno essere quindi mensili – ha spiegato l’assessore al Turismo Maria Tesè -. Prevista poi l’istituzione di un tavolo tecnico permanente denominato “Osservatorio sul turismo locale” che avrà varie funzioni tra le quali la predisposizione di un piano annuale sull’utilizzo del 50% della tassa ed il monitoraggio delle evoluzioni e delle tendenze del mercato per la definizione di strategie di promozione del territorio e qualificazione dei servizi”.

Nel nuovo regolamento sono inseriti anche i soggetti che gestiscono portali telematici così da stipulare un protocollo di intesa per esempio con Airbnb, il portale leader per le locazioni brevi, per la riscossione della tassa già all’atto della prenotazione. Riorganizzati infine gli obblighi di comunicazione entro il 31 marzo di ogni anno da parte dei gestori delle strutture ricettive e dei soggetti proprietari di unità abitative ammobiliate che intendono utilizzarle per locazioni brevi. Il nuovo regolamento ha anche previsto la nascita di un apposito registro comunale. “Chi non si metterà in regola – ha aggiunto l’assessore Tesè – subirà l’inasprimento delle sanzioni”.

L’imposta di soggiorno varierà da un massimo di due euro e 50 per alberghi e residence a 5 stelle, ad un minimo di 50 centesimi per strutture all’aria aperta (campeggi e aree di sosta). La tassa non si paga dal 5° giorno di permanenza in qualsiasi struttura del territorio castellammarese. Sono esenti dal pagamento i minori di 12 anni di età, gli anziani di oltre 75 e i disabili.