Castellammare del Golfo-Rifiuti, nuovo piano: differenziata anche nelle periferie

Raccolta differenziata porta a porta estesa in tutto il paese e nessun costo aggiuntivo da fare gravare sulle tasche del cittadino. Ecco in grande sintesi il nuovo piano Aro del Comune di Castellammare del Golfo, sistema di raccolta rifiuti che va a sostituire la vecchia gestione degli Ato in via di liquidazione. Il consiglio comunale ha votato la delibera di rimodulazione del servizio varata dalla giunta. L’obiettivo è di arrivare al 65 per cento di raccolta differenziata anche attraverso il potenziamento del servizio di raccolta “porta a porta” nelle periferie, ad oggi non raggiunte. Nel contempo ci sarà la possibilità di utilizzare un centro comunale di raccolta dove stoccare temporaneamente i rifiuti. “Nonostante questo miglioramento e potenziamento del servizio – afferma il presidente del consiglio comunale, Mimmo Bucca – si è riusciti a effettuare una serie di accorgimenti che consentono di non aumentare il costo del servizio che rimane invariato agli attuali 3,3 milioni di euro l’anno. Chiaramente una miglior differenziata permetterà di avere delle economie che nel tempo garantiranno anche minor costi da far gravare sul cittadino ed è quello che noi tutti auspichiamo”. Ora però il Comune aspetta il via libera della Regione che approvi il piano Aro per farlo quindi partire, sempre che arrivi questo ok dal momento che il governo regionale ha congelato molti di questi progetti approvati dai rispettivi Comuni solo in quest’ultimo periodo, quindi con enorme ritardo rispetto alle previsioni. In consiglio sono stati anche votati due atti di indirizzo. Uno ha riguardato il mantenimento dell’autonomia di entrambi gli istituti comprensivi scolastici, dal momento che il “Pitrè” rischia di perdere l’autonomia in seguito alla richiesta di distacco del plesso di Buseto Palizzolo. L’assise ha chiesto all’amministrazione comunale di farsi carico di definire l’iter per evitare la perdita dell’autonomia e sotto questo aspetto il Comune si è già mosso con i dirigenti scolastici che hanno trovato l’accordo di massima che non dovrebbe portare a questa soppressione. L’altro atto di indirizzo è quello dell’assegno civico, proposto dal gruppo consiliare di Cambiamenti: al governo cittadino si sollecita di portare avanti il progetto finalizzato all’integrazione sociale dei soggetti in difficoltà economiche attraverso un loro impegno lavorativo in favore della collettività ed in collaborazione con il Comune. “Una proposta importante sul piano etico e sociale – sottolinea Cambiamenti – che promuove e valorizza la dignità delle persone in difficoltà con delle modalità che superano il mero assistenzialismo che da un lato fornisce aiuto economico ma dall’altro concorre a rinforzare i problemi di inclusione sociale dei singoli”.