Castellammare del Golfo-Nasce Sicilia Democratica in consiglio

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Profumo di ritorno in prima linea per l’ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala (nella foto). Se la cosa sino a ieri appariva sotto traccia da oggi invece è più che mai in evidenza. L’ex esponente del Partito Democratico e fedelissimo del “fu” senatore Nino Papania, dopo avere aderito a Sicilia Democratica, movimento politico che ha come leader il deputato regionale Lino Leanza, sta cominciando pian piano a ricostruire la sua base partendo proprio dal suo territorio. E così, dopo avere ufficializzato la nascita e la costituzione di un folto gruppo consiliare ad Alcamo, domani sarà la volta di Castellammare. Infatti alle 18,30, presso l’aula consiliare, sarà presentato il nuovo gruppo di Sicilia Democratica in seno al civico consesso: a farne parte Gaspare Canzoneri, che è anche vicesindaco, e Maurizio Paradiso, già capogruppo della lista civica “Castellammare democratica unita”. Primi passi della ricostruzione dell’immagine politica per Scala che oltretutto per la prima volta compare ufficialmente con una carica all’interno di Sicilia Democratica: risulta essere già u pezzo da novanta, per l’esattezza vicesegretario regionale. “Siamo una forza di governo responsabilmente legata allo sviluppo economico, culturale e sociale del territorio. La nostra azione – dichiara il deputato regionale Salvatore Lentini – si svolge in coerenza con un’appartenenza al centro sinistra ma con un occhio sempre attento alle esigenze del territorio e della cittadinanza. Il nuovo gruppo consiliare di Sicilia Democratica a Castellammare del Golfo intende maggiormente qualificare l’azione politica dei singoli consiglieri ed orientare tutte le risorse nella direzione di un autentico rilancio dell’attività economica, sociale ed amministrativa della Città”. Mossa che appare il preludio per un ritorno in politica da protagonista per l’ex sindaco Scala, rimasto risucchiato dal vortice delle critiche dopo avere completato le due legislature da sindaco ad Alcamo: in pratica dopo avere contribuito all’elezione dell’attuale primo cittadino, Sebastiano Bonventre, è finito nell’oblìo dopo essere anche finito al centro di guai giudiziari in parte risolti. Tentò la scalata a palazzo d’Orleans, ma quando oramai l’asse con Papania si era deteriorato: e fu così che non riuscì a conquistare uno scranno da deputato regionale. Ora il suo nome torna a circolare prepotentemente e tra l’altro in importanti posizioni istituzionali: dopo avere rotto definitivamente con i Democratici, è ripartito proprio dalla sua Alcamo. Ha fondato un gruppo consiliare formato da Antonio Fundaro, Marianna Vario, Gaspare Coppola e Giuseppe Stabile. E chissà, magari oggi appare fantapolitica, ma già si comincia a sussurrare nelle piazze e nei bar l’intenzione di Scala di tornare a fare il sindaco. D’altronde le elezioni sono fra due anni in città e l’attuale primo cittadino non sembra essere per nulla intenzione a ricandidarsi. Oggi però tutto appare troppo prematuro.