Castellammare del Golfo-La banda della città portabandiera al prestigioso “Columbus day”

Sbarco in America per la banda musicale “Città di Castellammare”, che partecipa alla parata di Brooklyn poi alla festa Newyorkese del “Columbus day”, il 9 ottobre a New York, portando i colori della bandiera italiana per le vie della “Grande Mela”. La parata lungo la 5^ Avenue, nel cuore di Manhattan, si svolge alla presenza di importanti autorità istituzionali come il sindaco di New York, l’italoamericano Bill De Blasio. Fitta l’agenda degli impegni messi a punto dal presidente della banda musicale, Nicola Di Bartolo: appena atterrata negli States, la banda musicale terrà dei concerti contestualmente alla declamazione di poesie, nei social club come il “Castel Golfo” di Brooklyn dove sono previste serata di musica e poesia in collaborazione con il centro culturale Peppino Caleca. Concerto anche nel Queens, in onore del social club “Castellammare del Golfo” e la Fiao, Full immersion italo americana, con un calendario pienissimo fino al 15 di ottobre quando è previsto il concerto lirico sinfonico nel prestigioso “Toronto centre for the arts theatre” voluto dall’Atem, l’associazione trapanesi di Toronto. A dirigere il concerto della banda musicale, con il soprano Simona Guaiana e il tenore Alberto Profeta, sarà il maestro direttore concertatore Antonino Maria Saccone. “Un bel momento molto sentito dagli italiani emigrati in America e dagli statunitensi di origine italiana, possibile anche grazie ai nostri concittadini che vivono in America e che si riuniscono nei social club – afferma il sindaco Nicolò Coppola -. Comunità che la banda ringrazierà con concerti sicuramente apprezzati come già avvenuto in precedenza. La nostra banda, che ha un’alta qualità per la professionalità dei musicisti che la compongono, rappresenterà ancora una volta la Sicilia e la nostra città in particolare, al fianco di bande prestigiose come quella della polizia di Stato o dei carabinieri. Per noi è davvero motivo di orgoglio che la banda rappresenti una parte della Sicilia, la nostra Castellammare del Golfo, in terra statunitense».