Castellammare del Golfo, consiglio a porte chiuse: presidente “crocifisso”

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO – “Se i parlamentari del Movimento 5 Stelle sono convinti che abbia commesso una qualsiasi illegittimità mi denuncino”. Così il presidente del consiglio, Mimmo Bucca, risponde all’ennesimo fuoco incrociato delle polemiche che lo stanno travolgendo da tempo riguardo al controverso progetto della strada di accesso ai Faraglioni di Scopello, su cui pende un ricorso al Tar dei residenti di questo splendido angolo di costa. Ieri il deputato regionale Valentina Palmeri e il senatore Vincenzo Santangelo sono andati all’attacco del numero uno del civico consesso contestando il consiglio a porte chiuse che si è svolto giovedì sera al momento della trattazione proprio del progetto della strada di accesso. I due esponenti grillini sostengono che questa decisione appare essere una chiara violazione dello statuto del Comune, dell’Orel (Regolamento regionale enti locali) e dei diritti di partecipazione e di informazione dei cittadini. “Ho organizzato una conferenza dei capigruppo – replica Bucca – alla presenza del segretario comunale e del suo vice i quali mi hanno espressamente detto che il consiglio doveva essere svolto a porte chiuse perché riguardo al punto sulla strada di accesso ai Faraglioni si sarebbe dovuto discutere della ‘qualità delle persone’, vale a dire del singolo cittadino. La legge quindi mi obbligava a far svolgere il consiglio a porte chiuse, altrimenti avrei commesso una gravissima violazione come mi è stato espressamente sottolineato dal segretario generale”. Non la pensa così però la Palmeri: “Né lo statuto del Comune, né l’Orel, – sottolinea – giustificano il fatto che quelle sedute consiliari possano essere svolte a porte chiuse. Lo statuto prevede, infatti, solo le sedute in forma pubblica, rimandando al regolamento per la trattazione delle sedute segrete, nel quale, a sua volta, vengono previste solo in casi eccezionali e previa deliberazione motivata e decisa dal consiglio. Pertanto, la decisione assunta in sede di conferenza dei capigruppo non risponde a nessuna previsione del regolamento né, evidentemente, va incontro agli interessi dei cittadini, né alla tutela dei beni comuni, ma piuttosto sembra rispondere ad esigenze privatistiche considerando che il punto principale dell’Odg da discutere era quello del libero accesso alla spiaggia della tonnara”. “Un presidente che, invece di mantenersi giudice imparziale, – rincara la dose Santangelo – sembrerebbe aver tenuto un comportamento piuttosto politico, schierandosi apertamente contro il Comune e il sindaco sulla decisione di rendere libero il passaggio alla spiaggia”. Bucca, che sino ad oggi ha sempre mantenuto un profilo basso non alimentando mai le polemiche, preferisce ancora oggi assumere un ruolo diplomatico: “Forse qualcuno vorrebbe che io facessi qualche passo falso – replica – perché magari ambirebbe al mio ruolo di presidente dell’assise. Io non sono mai stato attaccato alla poltrona ma finchè ci sarà io posso assicurare che tutto sarà fatto nel rispetto della legge”.