Caro energia, il presidente Schifani incontra i sindacati. “Sto dalla vostra parte”

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“Diamo luce alla Sicilia, stop al caro energia”, questo uno dei centinaia di  slogan che hanno accompagnato la protesta di oltre 2 mila persone scese in piazza ieri a Palermo, per protestare contro il caro energia. Oltre venti le sigle sindacali, promotrici della mobilitazione generale, che hanno sfilato in corteo: tra le più note, Cna Sicilia, Ance, Confagricoltura, Confartigianato, Confindustria, Cgil e Uil Sicilia, oltre alle consulte giovanili Movimento Terra è Vita e Trinacria.

Sedici i punti che le associazioni di categoria hanno individuato per un intervento immediato ad arginare la crisi. Tra questi, l’applicazione immediata e reale di un tetto al prezzo dell’energia, la moratoria di 12 mesi (prorogabile di ulteriori 12 mesi per le rate delle bollette in scadenza entro il 31 dicembre 2023),l’incremento del credito d’imposta per il caro energia elettrica dal 30% al 50% e l’introduzione di un meccanismo finalizzato allo slittamento del termine per l’utilizzo dello stesso credito d’imposta;  finanziamenti a tasso agevolato alle imprese per fare fronte alle esigenze di liquidità determinate dall’aumento del prezzo dell’energia elettrica.

Richieste racchiuse in un documento unitario che una delegazione di rappresentanti sindacali ha consegnato ieri al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani nel corso dell’incontro tenuto a Palazzo d’Orleans.